INFORM - N. 222 - 30 novembre 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce d’Italia” di lunedì 30 novembre 2009

I giovani del Venezuela verso una nuova abruzzesità

Durante l’incontro dei Giovani Abruzzesi, Goffredo Palmerini ha sottolineato la necessità di un nuovo rapporto tra la Regione e gli oriundi all’Estero. Il presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano si è dimostrato disponibile. Ma i giovani dov’erano?

 

CARACAS - Si è svolto sabato, presso il Centro Italiano Venezolano di Caracas, il Congresso dei Giovani Abruzzesi in Venezuela. All’incontro, organizzato nell’ambito della Settimana Abruzzese e mediato da Jhonny Margiotta, da poco eletto nelle file del Cram, ha partecipato il Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Nazario Pagano che ha scelto il Venezuela come meta della sua prima missione all’estero.

Nelle intenzioni, l’evento doveva essere occasione per discutere i punti trattati durante la Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani all’Estero, svoltasi lo scorso dicembre a Roma. Inoltre, conversare con il Presidente Pagano in riferimento ai progetti delle Associazioni giovanili e alle risorse eventualmente messe a disposizione dalla Regione, le proposte formative professionali e imprenditoriali offerte dalla Regione Abruzzo, le inquietudini e le richieste dei giovani abruzzesi. Opportunità non sfruttata al massimo dato che purtroppo, ad esclusione delle ragazze in corsa per il titolo di ‘Miss Abruzzo in Venezuela 2009’ e qualche rappresentante dell’associazionismo, pochi erano i giovani presenti all’incontro.

La signora Manganelli, dell’Associazione Abruzzesi e Molisani di Valencia, ha fatto notare nel suo intervento che la sua associazione - attiva da 20 anni in una città strategica per l’industria e da 15 anni iscritta all’Albo - attendeva da tempo una visita del Consiglio Regionale, ma non è stata avvisata dell’arrivo della delegazione nè, tantomeno, invitata agli incontri.

Sarebbe stato opportuno avvisare, a dovere e tempestivamente, almeno i membri del Comitato Giovanile del Civ che si sarebbero certamente attivati nell’invitare i giovani del sodalizio caraqueño, abruzzesi e non, alla splendida conferenza di Goffredo Palmerini dal titolo “La nuova frontiera dell’associazionismo all’estero: i giovani. Problemi e prospettive per una nuova italianità”, che ha introdotto l’evento.

Lo scrittore abruzzese, per la prima volta in terra venezolana, ha voluto offrire ai presenti una “provocazione positiva” per riflettere sui “nuovi modi di esercitare l’italianità e l’abruzzesità”. Infatti, come ha sottolinato l’aquilano, “i rapporti con le origini sono cambiati e i giovani non sono più legati come i loro predecessori alla ‘tarantella del chietino’ o alle tradizioni popolari e folkloristiche: sono interessati a nuove forme di abruzzesità legate all’archeologia, alla storia, alla cultura”. Per questa capacità di “cogliere aspetti originali e profondi del patrimonio abruzzese” è necessario “tracciare prospettive e linee innovative”. 

Dopo la conferenza, hanno preso parola i giovani, con poca preparazione ma molto entusiasmo.

- Quelli che credono davvero nell’Abruzzo siamo noi all’estero - ha affermato Claudio, dell’Associazione Abruzzesi e Molisani di Valencia -. Dobbiamo riqualificarci, farci prendere sul serio e soprattutto restare uniti. Quella dei giovani in Venezuela - ha voluto precisare ai presenti - non è una comunità virtuale ma una realtà organizzata che lavora, suda e si arrabbia quando le cose vanno male.

Necessario, secondo i giovani abruzzesi, l’appoggio della Regione.

Claudio si rivolge direttamente al presidente Pagano affermando: “Abbiamo bisogno di voi, come voi avete bisogno di noi”. Francesco, da San Cristobal, gli fa eco: “Abbiamo bisogno del vostro sostegno - afferma - non dovete abbandonarci. Per contro, potete sempre contare su di noi e sul nostro aiuto”.

Il presidente del Consiglio Regionale, che afferma di porre “al vertice delle priorità il rapporto con i giovani”, accoglie le richieste.

- Siamo consapevoli - afferma - di avere una ‘regione’ al di fuori dei nostri confini, composta da persone che, forse più di altre, hanno contribuito allo sviluppo del Venezuela. Io rappresento qui le istituzioni e il popolo che non vi dimenticano. Lo scopo - prosegue - è permettere ai giovani abruzzesi di vivere in un ambiente amichevole e non ostile, che offra benessere e buona qualità di vità. Fondamentale, in questo senso, rafforzare i legami, anche diplomatici, con il Venezuela.

Il Presidente Pagano ha ascoltato con attenzione le proposte dall’aspirante Miss Abruzzo, Elsa Di Nino in riferimento a istruzione, lavoro, sport e rapporti con la Regione.

Parlando anche a nome di altri giovani, la ragazza ha auspicato: la realizzazione di accordi tra le università venezolane e abruzzesi per l’organizzazione di scambi culturali, la promozione di scambi formativi tra professionisti, l’intercambio di conoscenze e tecniche sportive tra il Venezuela e l’Italia, l’apertura di una biblioteca di tematica italiana e principalmente abruzzese che permetta ai giovani di perfezionare l’italiano e conoscere ogni aspetto del Belpaese e del loro territorio. Infine, è stata chiesta l’apertura un canale informativo più diretto e meno burocratico tra i giovani abruzzesi nel mondo e la Regione Abruzzo, che permetta ai primi di conoscere tutte le normative relative ai residenti all’estero.

Per tutto questo, ha evidenziato Maurizio Chiavaroli, presidente del Comitato Giovani del Civ di Caracas, è fondamentale il sostegno dalla Regione. (Monica Vistali-Voce d’Italia/Inform)

 


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