INFORM - N. 221 - 27 novembre 2009


LOTTA ALLA TRATTA

Collaborazione tra Piemonte e Romania

 

TORINO - Piemonte e Romania insieme nella lotta alla tratta degli esseri umani. Un altro traguardo del progetto “Oltre il confine” - realizzato grazie al protocollo di collaborazione contro il traffico di esseri umani siglato a Bucarest nel luglio del 2008 - è stato tagliato il 26 novembre presso il Museo regionale di Scienze naturali di Torino con il convegno internazionale “Interventi e programmi contro la tratta a scopo sessuale e per l’inclusione sociale e lavorativa delle vittime”, promosso dalla Regione Piemonte.

Nell’ambito dell’incontro - al quale sono intervenuti gli assessori regionali Teresa Angela Migliasso (welfare e lavoro) e Gianna Pentenero (istruzione e formazione professionale) e il vicepresidente del Consiglio regionale Mariangela Cotto - operatori italiani e romeni si sono confrontati attraverso uno scambio di esperienze e conoscenze per “fare rete” e rafforzare le azioni di sostegno alle vittime di tratta che ciascuno attua nel proprio territorio, grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo.

Pesentati alla delegazione rumena gli strumenti della Regione in materia di inclusione sociale e lavorativa delle vittime di tratta anche attraverso la visita guidata ad una casa di accoglienza, ad un’agenzia formativa e ad un centro per l’impiego.

“La tratta di esseri umani - ha affermato l’assessore Migliasso - rappresenta un fenomeno complesso e drammatico delle migrazioni internazionali con il quale anche la nostra Regione ha dovuto misurarsi promuovendo azioni di contrasto dello sfruttamento delle persone e di sostegno alle vittime specificamente calate nella realtà piemontese, che risulta significativamente toccata dal fenomeno, ma al contempo forte per l’impegno e l’esperienza acquisita, sia dai soggetti istituzionali che da quelli del cosiddetto privato sociale, nella realizzazione di interventi di protezione, integrazione e inserimento lavorativo delle vittime di tratta. Il punto di forza dell’azione regionale deriva certamente dalla concertazione delle politiche sociali e del lavoro, garantendo la massima complementarietà e sinergia degli interventi”. Migliasso ha sottolineato che nel disegno di legge regionale ‘Norme per l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati in Piemonte’, attualmente all’esame del Consiglio regionale, è stato introdotto anche uno specifico articolo dedicato al tema delle vittime di tratta, del traffico degli esseri umani e riduzione in schiavitù.

L’azione di contrasto alla tratta condotta dalla Regione Piemonte  si è tradotta in scelte di programmazione politica, come il tavolo interistituzionale per creare un sistema di coordinamento degli interventi pubblici e del privato sociale, ed i progetti “Piemonte in rete contro la tratta”, per realizzare un piano di interventi integrate e articolato in più fasi, e Intinforma VI, che offre consulenza legale ad enti ed associazioni del privato sociale che si occupano di migranti, un bando per sostenere l’uscita da situazioni di sfruttamento delle donne vittime di tratta. In questo contesto si è inserito “Oltre il confine”, che vede in Romania un forte impegno sulle politiche per l'inclusione sociale e lavorativa delle persone che appartengono a fasce svantaggiate. (Inform)

 

 


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