INFORM - N. 221 - 27 novembre 2009


PARTITI

Il Pd in Svizzera e i corsi di lingua e cultura italiana

 

BERNA - Lo scorso 25 novembre ha conseguito grande partecipazione di pubblico l’incontro pubblico sui corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera, organizzata dal circolo del Pd di Berna in collaborazione con il Comitato cittadino d’Intesa di Berna e Regione. Dopo una breve introduzione del segretario del Pd di Berna, Bruno Palamara, che ha definito i corsi di lingua e cultura italiana un “patrimonio irrinunciabile” per il futuro della comunità italiana all’estero, Gianni Burzi, presidente dell’Ente CASCI di Berna, ha presentato un’ampia relazione informando i presenti sullo stato attuale dei corsi nella circoscrizione consolare ed ha risposto alle numerose domande e osservazioni sollevate da docenti, genitori ed esponenti del Partito Democratico in Svizzera. Il dibattito è stato moderato dal professor Antonio Ereditato, presidente del locale Circolo del Pd e direttore dell’Istituto di fisica dell’università di Berna.

Da anni oramai, tra gli addetti ai lavori, si parla di riforma della legge 153/71 che sistematicamente viene elusa per inerzia legislativa del governo italiano, lasciando all’improvvisazione italica il destino degli studenti, dei comitati genitori, degli insegnanti e delle organizzazioni preposte all’erogazione di tali servizi.

Oltre ai dirigenti del Pd di Berna, sono intervenuti all’Assemblea pubblica anche Anna Rüdeberg e Michele Schiavone, rispettivamente presidente e segretario del Pd in Svizzera,  i rappresentanti delle Associazioni dei Genitori, diversi insegnanti degli Enti, docenti ministeriali e alcuni rappresentanti del Comites e del Comitato cittadino di Berna..

Le proposte per migliorare i corsi e l’intervento linguistico-culturale italiano in Svizzera emerse dal dibattito sono state molteplici e si è deciso di investire la dirigenza nazionale del Pd di elaborare una proposta  organica da approfondire in una convenzione nazionale, al fine di presentare al Parlamento italiano una proposta legislativa sui corsi e sull’uso della lingua italiana all’estero. Ciò dovrebbe servire a superare la logica puramente reattiva e rivendicativa condotta finora dai soggetti che vivono nel mondo della scuola italiana all’estero.

Si è pertanto stabilito che nell’immediato il Pd deve prendere l’iniziativa per concorrere alla risoluzione delle difficoltà che si sono manifestate in questi anni; in primo luogo quelle più urgenti che riguardano i tagli ai contributi per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero. E’ necessario uscire da una logica prettamente assistenziale, perciò il Pd di Berna si impegnerà nella propria circoscrizione consolare a valorizzare il più possibile i corsi, ritenuti indispensabili non solo per gli italiani all’estero, ma anche per l’Italia, sia dal punto di vista culturale che da quello economico, essendo essi strumenti di promozione e diffusione dell’immagine e della cultura italiana nel mondo. (Inform)

 


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