COMMISSIONE
EUROPEA
L’industria linguistica dell’UE sembra pronta a uscire
dalla crisi
BRUXELLES - L’industria del settore linguistico è stata
colpita dalla crisi economica meno di altri settori, come risulta da uno studio
condotto per conto della Commissione Europea. Lo studio, che rappresenta la
prima analisi su scala europea dell’industria linguistica, copre aspetti quali
la traduzione, l’interpretazione, la localizzazione e globalizzazione, la sottotitolazione
e il doppiaggio, le tecnologie linguistiche, l’organizzazione di conferenze
multilingui e l’insegnamento delle lingue. Il fatturato dell’industria linguistica
europea è stimato a 8,4 miliardi di euro (2008) e, secondo le previsioni, aumenterà
annualmente almeno del 10%, per arrivare entro il 2015 ad un importo compreso
tra 16,5 e 20 miliardi di euro. Si tratta di uno dei maggiori tassi di crescita
registrati nell’economia dell’UE.
“L’industria linguistica – ha spiegato il commissario
europeo per il multilinguismo Leonard Orban - ha un’importanza sia economica
sia strategica. Economica per le sue dimensioni, la sua resistenza alla crisi
attuale e soprattutto le sue potenzialità future. Strategica giacché è essenziale
per preservare l’identità dei cittadini e la loro cultura e affrontare un mondo
globalizzato. Questo studio fornisce un’immagine più accurata dell’industria
linguistica nell’UE e mette in rilievo il potenziale occupazionale di questo
settore.”
Il mercato dei servizi linguistici è caratterizzato in
particolare – spiegano dalla Rappresentanza in Italia della Commissione
Ue - da un crescente consolidamento delle grandi imprese, accompagnato però
da una forte concorrenza in quanto le scarse barriere all’entrata fanno sì che
nei mercati della traduzione e dell’interpretazione siano attivi molti operatori.
Inoltre la globalizzazione ha bisogno di traduzione e interpretariato in nuove
lingue nonché di nuovi servizi linguistici.
“L’industria è diversa da quella che era anni fa. Ha
visto aumentare la richiesta di servizi quali sottotitolazione, localizzazione
e editing. Ragion per cui gli operatori del settore hanno bisogno di acquisire
nuove competenze.
L’analisi è stata effettuata sulla base di questionari
inviati ad associazioni professionali, autorità nazionali, singoli individui
e fornitori di servizi linguistici. Sono pervenute più di 1000 risposte. Lo
studio contiene anche schede per Paese relative a ciascuno Stato membro analizzato.
Lo studio verrà presentato il 27 novembre nel corso di
una conferenza sull’importanza dell’industria linguistica organizzata a Bruxelles
dalla Commissione europea. La conferenza sarà trasmessa sul web al seguente
indirizzo: http://webcast.ec.europa.eu/eutv/portal/_vi_fl_300_en/player/index_player.html?id=7853&userlocale=en
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