INFORM - N. 220 - 26 novembre 2009


Claudio Micheloni tra i cofirmatari

Vignetta sull’Italia dell’Australian Financial Review: interrogazione di Nino Randazzo (Pd) al ministro degli Esteri Frattini

 

ROMA - Il quotidiano economico Australian Financial Review ha pubblicato lo scorso 20 novembre una vignetta (che accompagna un articolo) che ha scatenato forte risentimento e proteste  degli italiani che vivono in Australia. La vignetta prende di mira l’Italia: raffigura la cartina geografica del nostro Paese  ma numerosi nomi di città, provincia e regioni sono stati modificati con risultati offensivi. Inoltre vi è una parodia di Berlusconi. Sulla vignetta campeggia la scritta “Via dolorosa, Italia” .

Il senatore Pd Nino Randazzo (eletto nella circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antartide) parla di  di “episodio di vilipendio a mezzo stampa della Nazione italiana”. E lo stesso Randazzo ha rivolto il 25 novembre una interrogazione urgente (a risposta scritta) al ministro degli Esteri Franco Frattini. Cofirmatari i senatori Pd Maria Teresa Bertuzzi, Claudio Micheloni (eletto circoscrizione Europa) Mauro Maria Marino, Marina Magistrelli, e il sen. Claudio Gustavino (già Pd, ora in Alleanza per l’Italia).

I parlamentari vogliono sapere se il ministro Frattini sia “stato informato dell’occorrenza dell’episodio”; se abbia “incaricato la nostra rappresentanza diplomatica a Canberra di espedire ogni azione volta a presentare la più sentita protesta al giornale in questione con richiesta di ritrattazione e scuse pubbliche”; se abbia “atto pervenire all’Ambasciatore d’Australia a Roma l’espressione ufficiale di disappunto e protesta per l’offesa arrecata all’immagine della Nazione italiana da un organo d’informazione dell’amica Australia” . Infine si chiede se il titolare della Farnesina abbia “preso in considerazione la possibilità che nell’episodio si configuri anche il reato di vilipendio nazionale, perseguibile tanto in Italia quanto in Australia”.

Nell’interrogazione si dà una descrizione dettagliata della vignetta e delle storpiature, anche scurrili, delle denominazioni geografiche, nonché del ritratto parodico del presidente del Consiglio . Viene sottolineato che “la pubblicazione ha suscitato ampie e sdegnate reazioni nella comunità italo-australiana – un’etnia forte di un milione di unità fra immigrati e oriundi in una popolazione di 22 milioni – e in larghi settori della stessa società anglo-australiana”; che “le reazioni popolari sono esemplificate dalla costituzione di comitati di protesta in tutto il quinto continente e dalla valanga di messaggi alla “Australian Financial Review”, con richiesta di ritrattazione e scuse, ai quotidiani in lingua italiana “Il Globo” di Melbourne e “La Fiamma” di Sydney ed alla emittenza radiofonica “Rete Italia” che trasmette 24 ore su 24 in lingua italiana sull’intero continente”; che “si sono attivati nella campagna di protesta Comites, enti, circoli, associazioni italiane di tutta Au-stralia”; e che “il gruppo editoriale “Il Globo-La Fiamma-Rete Italia”, con sede a Melbourne, ha dato incarico ai propri legali di individuare ogni possibilità di ricorso in sede giudiziaria a carico del quotidiano au-straliano di Sydney, al fine di tutelare l’immagine dell’Italia, il cui oltraggioso travisamento ad opera della pubblicazione incriminata, al di là di ogni ragionevole misura di satira e umorismo, si riflette sui sentimenti della popolazione di cittadinanza o di origine italiana”. (Inform)

 


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