Claudio Micheloni tra i cofirmatari
Vignetta sull’Italia dell’Australian Financial Review:
interrogazione di Nino Randazzo (Pd) al ministro degli Esteri Frattini
ROMA - Il quotidiano
economico Australian Financial Review ha pubblicato lo scorso 20 novembre una
vignetta (che accompagna un articolo) che ha scatenato forte risentimento e
proteste degli italiani che vivono in Australia. La vignetta prende di
mira l’Italia: raffigura la cartina geografica del nostro Paese ma numerosi
nomi di città, provincia e regioni sono stati modificati con risultati offensivi.
Inoltre vi è una parodia di Berlusconi. Sulla vignetta campeggia la scritta
“Via dolorosa, Italia” .
Il senatore
Pd Nino Randazzo (eletto nella circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antartide)
parla di di “episodio di vilipendio a mezzo stampa della Nazione italiana”.
E lo stesso Randazzo ha rivolto il 25 novembre una interrogazione urgente (a
risposta scritta) al ministro degli Esteri Franco Frattini. Cofirmatari i senatori
Pd Maria Teresa Bertuzzi, Claudio Micheloni (eletto circoscrizione Europa) Mauro
Maria Marino, Marina Magistrelli, e il sen. Claudio Gustavino (già Pd, ora in
Alleanza per l’Italia).
I parlamentari
vogliono sapere se il ministro Frattini sia “stato informato dell’occorrenza
dell’episodio”; se abbia “incaricato la nostra rappresentanza diplomatica a
Canberra di espedire ogni azione volta a presentare la più sentita protesta
al giornale in questione con richiesta di ritrattazione e scuse pubbliche”;
se abbia “atto pervenire all’Ambasciatore d’Australia a Roma l’espressione ufficiale
di disappunto e protesta per l’offesa arrecata all’immagine della Nazione italiana
da un organo d’informazione dell’amica Australia” . Infine si chiede se il titolare
della Farnesina abbia “preso in considerazione la possibilità che nell’episodio
si configuri anche il reato di vilipendio nazionale, perseguibile tanto in Italia
quanto in Australia”.
Nell’interrogazione
si dà una descrizione dettagliata della vignetta e delle storpiature, anche
scurrili, delle denominazioni geografiche, nonché del ritratto parodico del
presidente del Consiglio . Viene sottolineato che “la pubblicazione ha suscitato
ampie e sdegnate reazioni nella comunità italo-australiana – un’etnia forte
di un milione di unità fra immigrati e oriundi in una popolazione di 22 milioni
– e in larghi settori della stessa società anglo-australiana”; che “le reazioni
popolari sono esemplificate dalla costituzione di comitati di protesta in tutto
il quinto continente e dalla valanga di messaggi alla “Australian Financial
Review”, con richiesta di ritrattazione e scuse, ai quotidiani in lingua italiana
“Il Globo” di Melbourne e “