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Aperta a Camaiore la decima Festa della Toscana
CAMAIORE (Lucca) - Un coro di ragazzi ha intonato l’inno
di Mameli in un teatro gremito di autorità, ma affollato soprattutto di allievi
della scuola media Pistelli. Così, con un evento denso
di significati, si è aperta oggi a Camaiore la decima edizione della Festa della
Toscana.
Nel titolo, “Arti, Culture, Futuro” è sintetizzato il
messaggio che la principale manifestazione regionale ha inteso lanciare in questi
anni, a completamento dell’impegno di alto valore civile che le ha dato origine,
qual è la battaglia per l’abolizione della pena di morte nel mondo.
A quei giovani volti di adolescenti del Teatro dell’Olivo,
rappresentanti di tutti i ragazzi toscani, si sono rivolti il presidente del
Consiglio regionale Riccardo Nencini, il vicepresidente
della Giunta Federico Gelli e gli altri oratori perché accolgano il testimone
del passaggio delle generazione e costruiscano una Toscana all’altezza delle
sue tradizioni: il talento e la creatività, perché “l’ambizione è un dovere”,
come ha detto Nencini citando Lev
Tolstoj; il confronto con il diverso, “perché dal conformismo non si crea niente,
ma l’ingegno e la creatività arrivano dalla mescolanza e dalla contaminazione”,
sono ancora parole del presidente.
Sono queste le premesse perché