INFORM - N. 219 - 25 novembre 2009


EVENTI

Aperta a Camaiore la decima Festa della Toscana

 

CAMAIORE (Lucca) - Un coro di ragazzi ha intonato l’inno di Mameli in un teatro gremito di autorità, ma affollato soprattutto di allievi della scuola media Pistelli. Così, con un evento denso di significati, si è aperta oggi a Camaiore la decima edizione della Festa della Toscana.

Nel titolo, “Arti, Culture, Futuro” è sintetizzato il messaggio che la principale manifestazione regionale ha inteso lanciare in questi anni, a completamento dell’impegno di alto valore civile che le ha dato origine, qual è la battaglia per l’abolizione della pena di morte nel mondo.

A quei giovani volti di adolescenti del Teatro dell’Olivo, rappresentanti di tutti i ragazzi toscani, si sono rivolti il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, il vicepresidente della Giunta Federico Gelli e gli altri oratori perché accolgano il testimone del passaggio delle generazione e costruiscano una Toscana all’altezza delle sue tradizioni: il talento e la creatività, perché “l’ambizione è un dovere”, come ha detto Nencini citando Lev Tolstoj; il confronto con il diverso, “perché dal conformismo non si crea niente, ma l’ingegno e la creatività arrivano dalla mescolanza e dalla contaminazione”, sono ancora parole del presidente.

Sono queste le premesse perché la Toscana rimanga anche in futuro un punto di riferimento di civiltà e di sviluppo a misura d’uomo per tutti. Per rendere ancora più efficace il messaggio del decennale della Festa non poteva esserci forse contesto più appropriato. Il territorio di Camaiore rappresenta una sintesi straordinaria delle bellezze della Toscana: dal mare ai monti; dall’economia basata sul turismo, a quella agricola, all’artigianato dell’interno, come hanno ricordato il sindaco Giampaolo Bertola e il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli. Una cittadina in festa a nome di tutti i toscani. (pm/Inform)

 

 


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