INFORM - N. 219 - 25 novembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Conclusa a Montevideo la riunione della Consulta dei veneti nel mondo, l’ultima della legislatura

Galan: “Sono stati anni laboriosi, i veneti nel mondo si sentono più vicini alla loro regione”. De Bona: “Siamo riusciti ad ottimizzare le iniziative e le risorse disponibili”. Rapporto 2009 sull’internazionalizzazione del sistema economico regionale: per la prima volta un capitolo sul ruolo delle comunità venete all’estero nelle relazioni commerciali

 

MONTEVIDEO – Conclusi i lavori della Consulta dei veneti nel mondo, che si sono tenuti a Montevideo per l’ultima riunione annuale di questa legislatura della Regione Veneto.

Nel suo messaggio di saluto ai consultori il presidente della Regione Giancarlo Galan ha ringraziato per quanto in questi cinque anni di legislatura la Giunta ha promosso in favore delle comunità venete all’estero. “Sono stati anni laboriosi – si legge nel messaggio - durante i quali ci siamo sentiti sostenuti, guidati e aiutati nel nostro lavoro. I veneti nel mondo si sentono più vicini alla loro regione, si sentono più considerati e quindi sempre più impegnati a ben rappresentare il Veneto nel mondo”. A conclusione di questo quinquennio, è stato quindi espresso l’augurio che “anche per il futuro permangano le favorevoli condizioni che ci hanno permesso di raggiungere obiettivi molto ambiziosi”.

E l’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona, a conclusione della riunione della Consulta, ha sottolineato che “quella di questi cinque anni è stata una bellissima esperienza. Siamo riusciti ad ottimizzare moltissimo le iniziative e le risorse disponibili e la Consulta ha saputo veramente rappresentare il grande patrimonio che sono tutti i veneti che si trovano in giro per il mondo”

L’assise di questo organismo consultivo della Regione, in rappresentanza del mondo dell’emigrazione e delle diverse componenti della società veneta, è stata organizzata in collaborazione con il Comitato delle Associazioni Venete in Argentina (Cavu) e l’Unioncamere del Veneto.

Uno degli aspetti messi in maggiore evidenza dagli interventi è il progressivo “ringiovanimento” della Consulta che in questi cinque anni è stata affiancata nella sua attività dalla presenza e dall’apporto dei giovani all’interno dell’associazionismo, che hanno dimostrato di avere entusiasmo e progettualità per dare nuova linfa al legame tra il Veneto e le comunità all’estero. De Bona ha sottolineato che, nelle linee politico-operative contenute nella proposta di piano triennale per il 2010-2012, investire sui giovani è uno dei punti nodali, tenuto conto che il 54% degli italiani residenti all’estero ha meno di 35 anni. Una “nuova emigrazione” è invece quella dei neolaureati che lasciano l’Italia (circa il 3% del totale) per trovare fuori dei confini migliori opportunità professionali. In generale, un bilancio più che positivo – ha detto De Bona – che ha visto in cinque anni con metà delle risorse quasi raddoppiate le iniziative, arrivando a realizzare 350 progetti, soprattutto stages formativi per giovani, scambi culturali e soggiorni per anziani. Tra i temi prioritari per il futuro è stato posto quello dell’economia, puntando a rafforzare ulteriormente i progetti per raccordare la realtà produttiva veneta e le associazioni dell’emigrazione. “Gli emigrati – ha detto De Bona - sono per il Veneto una grande opportunità sul piano economico non ancora sufficientemente valorizzata”.

La Consulta ha presentato altre proposte tra cui l’aggiornamento della legge regionale in materia di emigrazione, con la richiesta di ampliare le iniziative anche oltre la terza generazione perché in alcune realtà si è già arrivati alla quinta e alla sesta. Tra le nuove idee da lasciare in eredità alla prossima legislatura, anche quella di creare un comitato che faccia sintesi delle associazioni presenti sul territorio regionale e contribuisca al coordinamento delle moltissime iniziative (tra cui i gemellaggi), che vengono realizzare da soggetti diversi, per farle conoscere tempestivamente alle comunità venete all’estero. In apertura dei lavori Dino De Poli, presidente dell’Unione dei Triveneti nel Mondo (Utrim), era intervenuto raccomandando l’insegnamento della lingua italiana alle giovani generazioni all’estero.

Nel corso dei lavori l’assessore De Bona non ha mancato di far notare come per la prima volta, quest’anno, nel “Rapporto sull’internazionalizzazione del sistema economico regionale”, realizzato dall’Unioncamere del Veneto, sia presente un capitolo dedicato al ruolo delle comunità venete all’estero nelle relazioni commerciali. L’assessore ha rimarcato come questo sia uno dei risultati della collaborazione che la Regione ha fortemente voluto con l’Unione delle Camere di Commercio in funzione della sempre maggior rilevanza che i temi economici hanno .nei rapporti  tra il sistema produttivo veneto e le nostre comunità all’estero.

In questa legislatura l’attività della Consulta è stata costantemente seguita per Unioncamere da Valentina Montesarchio che è anche la curatrice del capitolo del Rapporto 2009 dedicato alle relazioni con il mondo dell’emigrazione.

Partendo dalla realtà associativa (13 associazioni nel Veneto, oltre 400 circoli all’estero, 12 federazioni nel mondo riconosciute dalla Regione), nella sua analisi Valentina Montesarchio illustra proprio questa esperienza di lavoro di Unioncamere con le comunità venete, articolatasi in attività di informazione, formazione e costruzione e animazione di una rete fra più soggetti, insieme a quelle progettuali. Per quanto riguarda le prospettive di questa collaborazione finalizzata alla promozione dell’apertura internazionale delle imprese e dell’economia regionale, vengono individuati tre filoni: lo sviluppo di un costante dialogo tra il sistema camerale e l’associazionismo di emigrazione; l’investimento nelle nuove generazioni, il proseguimento delle iniziative di formazione. In ogni caso – conclude Valentina Montesarcio – l’approccio concreto e pragmatico a questi temi non mai mettere in secondo piano che i rapporti con il mondo dell’emigrazione sono basati soprattutto sul legame effettivo con la terra di origine.  (Inform)

 

 


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