INFORM - N. 218 - 24 novembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Promossa dal Consiglio dell’emigrazione dell’Umbria e dalla FILEF

A Perugia una tavola rotonda sull’insegnamento della storia delle migrazioni nelle scuole italiane

Fabio Porta (Pd): Un insegnamento multidisciplinare che darebbe il giusto rilievo a quello che forse è il maggior fenomeno sociale dei 150 anni di storia italiana

 

PERUGIA - “E’ giunto il momento di approvare in Parlamento la legge che introduce in tutte le scuole pubbliche italiane l’insegnamento multidisciplinare dei fenomeni migratori, con riferimento alla lunga storia della nostra emigrazione ma anche ai flussi di immigrati che continuano ad arrivare in Italia”: è stata questa l’unanime conclusione della tavola rotonda organizzata a Perugia dal Consiglio Regionale dell’Emigrazione in collaborazione con la FILEF nazionale, con la partecipazione del deputato Fabio Porta, del dott. Vecchi in rappresentanza dell’on. Aldo Di Biagio, dell’assessore regionale all’Istruzione Maria Prodi, del coordinatore nazionale FILEF Rodolfo Ricci, del direttore dell’ISUC Alberto Sorbini e del Presidente del CRE-Umbria Pavilio Lupini.

Fabio Porta, primo firmatario della proposta di legge, ha evidenziato il sostegno bipartisan di deputati della maggioranza e dell’opposizione (oltre che dai colleghi del Pd eletti all’estero Bucchino, Farina, Fedi, Garavini e Narducci, la proposta è stata infatti firmata da esponenti della Pdl come Aldo Di Biagio e Marco Zacchera), rilevando poi che il provvedimento “risponde ad una antica quanto forte richiesta delle nostre comunità che vivono in tutto il mondo, che rivendicano anche in questo modo un loro ruolo nella formazione socio-culturale delle giovani generazioni del Paese”.

“Un insegnamento multidisciplinare - ha proseguito Porta - che darebbe il giusto rilievo a quello che forse è il maggior fenomeno sociale dei 150 anni di storia italiana; le scuole collaboreranno nell’ambito di questi progetti con le famiglie e le associazioni, partecipando anche ad uno specifico concorso e a dei gemellaggi con gli istituti scolastici dei Paesi dove grande è la presenza della nostra emigrazione”.

“Soltanto una grande mobilitazione da parte delle nostre collettività all’estero, unitamente alle associazioni e tutto il sistema di rappresentanza degli italiani nel mondo, secondo  Porta, potrà spingere il Parlamento a discutere e approvare il progetto; in questo sforzo sarà fondamentale il lavoro e l’impegno delle regioni che come l’Umbria già considerano prioritario l’inserimento di tale insegnamento nei programmi scolastici pubblici”.

“E’ anche una risposta – ha concluso – alla crescente disattenzione delle nostre istituzioni sulle problematiche degli italiani all’estero, come anche a chi ritiene che sia più urgente cambiare la legge sui Comites che non restituire dignità ai sessanta milioni di italo-discendenti nel mondo attraverso la valorizzazione del loro ruolo e della loro storia”. (Inform)

 


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