INFORM - N. 217 - 23 novembre 2009


MUSEI VATICANI

Tutta l’astronomia nei suoi strumenti

Per la prima volta una grande mostra espone gli studi e le  apparecchiature con cui nei secoli si è osservato il cielo

 

 CITTA’ DEL VATICANO – In gennaio prossimo si concluderà l’Anno Internazionale dell’Astronomia promosso dalle Nazioni Unite per tutto il corrente 2009 ad iniziativa di quaranta Paesi, fra i quali l’Italia ha avuto un ruolo molto attivo. Padova, nel cui Ateneo insegnò Galilei, ospiterà le cerimonie di chiusura. Ma intanto riscuote successo di visitatori la mostra “Astrum 2009. Astronomia e strumenti: il patrimonio storico italiano quattrocento anni dopo Galileo”. L’evento espositivo, che non ha precedenti, ha trovato degna sede nei Musei Vaticani: nella Città Leonina infatti sorse nel Settecento la Specola Vaticana, rifondata nel secolo seguente da papa Leone XIII e impegnata, a fianco di altre istituzioni astronomiche a livello mondiale, in fondamentali attività scientifiche. Trasferita nella residenza papale estiva di Castelgandolfo, la Specola ha proseguito nell’opera di ricerca grazie alla dotazione di potenti telescopi  e apparecchiature di analisi.

   Nella mostra, allestita insieme all’Istituto Nazionale di Astrofisica, figurano, fra l’altro, strumenti, mappe, modelli dei sistemi tolemaico e copernicano. codici, libri; in totale 130 oggetti che permettono di conoscere le origini e i progressi nella storia dell’astronomia a partire dalle scoperte di Galilei. I cimeli, riuniti per la prima volta, provengono dai musei degli Osservatori astronomici italiani e da altre istituzioni. (Toni Colotta-Inform)

 

 


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