INFORM - N. 217 - 23 novembre 2009
CONVEGNI
Dichiarazione
dei diritti umani e Costituzione italiana al centro dell’incontro promosso dall’Istituto
Fernando Santi a Saarbrücken
SAARBRUCKEN - “All human
right for all”. E’ il convegno
che si è tenuto nei giorni scrosi presso il Centro
“Breite 66” in Saarbrücken (Germania)
promosso dall’Istituto Fernando Santi della Saar. L’iniziativa, cui hanno partecipato
italiani e tedeschi, è stata aperta dal presidente dell’ Istituto Fernando
Santi della Saar Guglielmo Scandariato. Il quale –
riferisce una nota dell’Istituto - ha ricordato come l’iniziativa promossa ponesse
al centro dell’attenzione l’irrinunziabile obiettivo
della affermazione e della difesa dei diritti dell’uomo. Scandariato ha poi ricordato che la giornata dei diritti dei
minori cadeva il giorno seguente e che, dunque era giusto ricordare la circostanza
prima di dare la parola per i previsti saluti.
Subito dopo è intervenuta il console d’Italia Susanna
Schlein che nel confermare l’adesione ai contenuti della iniziativa
ha ricordato l’imprescindibilità dei diritti umani, il suo profondo interesse
per tali fondamenti delle libertà degli uomini sottolineando il fatto che una
parte significativa del suo percorso all’interno delle strutture diplomatiche
sia stata legata alle problematiche dei diritti umani . Il presidente del Comites
di Saarbrücken Giovanni Di Rosa ha voluto ricordare
il rischio concreto che il consolato venga chiuso con la conseguenza che verrebbe
a mancare un fondamentale punto di riferimento per l’intera comunità italiana
mentre Paolo Brullo presidente del Comites di Wolsburg dopo aver concordato
sulla necessità di fra conoscere la dichiarazione
dei diritti dell’uomo soprattutto ai giovani a ricordato le attività della scuola
italiana nella quale il bilinguismo rappresenta un elemento di forza apprezzato
da italiani e tedeschi.
Rino Giuliani, presidente della CNE, dopo aver ricordato,
citando l’art 1 della dichiarazione
dei diritti dell’uomo che “gli uomini nascono e vivono liberi e uguali nei diritti”
ha poi aggiunto: “Nel Novecento tali diritti sono stati affermati, anche attraverso
le lotte del movimento operaio, I diritti sociali li ritroviamo nella nostra
Costituzione. Si tratta di diritti per la cui esigibilità è lo stato che deve
farsi parte attiva così come non deve farsi parte attiva quando si sia in presenza
dei diritti di libertà. Oggi questi diritti si adattano alle nuove situazioni
storiche, per cui c'è il diritto all'integrità della persona, il diritto alla
protezione dell'ambiente, alla salute degli uomini. E c'è soprattutto il diritto
di rapportarsi alla cittadinanza, che prevede ad es. il diritto alla salute
(art.32 della nostra Costituzione), o anche un salario di cittadinanza atto
a garantire la sopravvivenza agli individui per il solo fatto che sono cittadini.
E’ proprio la tensione tra i diritti dell’uomo e i diritti del cittadino uno
dei problemi della continua variazione nel tempo dei diritti stessi, poiché
la condizione di milioni di senza patria che, per sfuggire alle guerre civili,
alla fame e alla morte, si muovono ogni anno nel mondo, impone l’urgenza di
tutelare questi uomini in quanto esseri umani prima ancora che cittadini”. “In
questa era della globalizzazione sarebbe auspicabile anche una globalizzazione
dei diritti” ha sottolinea Giuliani. Secondo il quale “si deve creare un diritto
internazionale che sia una sorta di semplificazione dei diritti nazionali. Obbiettivo
questo non facile da raggiungere, almeno in tempi brevi. Bisogna arrivare gradualmente
a un tipo di cultura in cui vengano rispettate le differenze dei vari popoli.
Esistono al mondo innumerevoli culture e soltanto la conoscenza di esse può
portare col tempo all’affermazione di un diritto che sia un diritto su base
planetaria, un diritto internazionale, che salvaguardi questa base comune di
umanità, ma che nello stesso tempo tenga presenti le differenze. Altrimenti
– ha detto si assisterebbe ad un'estensione di certe forme di diritto occidentale
agli altri Paesi, dunque una forma di imposizione”.
E’ stato poi proiettato il Dvd “All
Human rights for all” di commento ad ognuno dei
30 articoli della Dichiarazione dei
diritti umani. Una copia dello stesso è stato consegnato poi unitamente ad una
copia della nostra Costituzione ad ognuno dei partecipanti.
Dopo il dibattito si è svolta l’esibizione del duo russo
Alexander Yagudin (tenore) e Grigor Asmarjan (piano) che hanno
eseguito brani italiani e napoletani seguita dalle canzoni al piano di Roberto
Vezzoso e da una serie di balli tradizionali siciliani, calabresi, friulani
e napoletani realizzati dal “Balletto tricolore”.
La serata si è conclusa in un clima di convivialità
con un amichevole rinfresco. cui hanno partecipato anche numerose
famiglie. (Inform)
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