INFORM - N. 217 - 23 novembre 2009


AFGHANISTAN

Frattini: Bisogna aprire una nuova fase

 

ROMA – “Bisogna aprire una nuova fase ed essere più esigenti con le autorità di Kabul. Il discorso pronunciato dal Presidente Karzai è stato un primo passo nella giusta direzione. Adesso servono i fatti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenuto oggi, alla Farnesina, all’Atlantic Forum su: “Il nuovo Concetto Strategico della NATO e il futuro delle relazioni transatlantiche”.

 “Ci attendiamo – ha aggiunto Frattini - che venga creato a breve un governo rappresentativo, più responsabile, più competente ed efficace, che metta al primo posto della sua azione la sicurezza, la lotta alla corruzione, il buon governo, lo sviluppo economico, la riconciliazione. Un governo che guardi al futuro e con il quale avviare una transition strategy fondata su un “nuovo Compact” tra governo e popolazione afgana per il cui lancio crediamo occorra una Conferenza internazionale da tenere a Kabul”.

A margine del Forum il capo della diplomazia italiana  ha affermato che l’Italia conferma “il suo impegno senza se e senza ma per la Nato, a cominciare dall'Afghanistan”. E spiegato che la decisione sul rientro dei 400 militari italiani inviati in Afghanistan per le elezioni presidenziali. andrà presa dal governo “collegialmente” una volta conosciuto “il programma strategico del governo Karzai”. Una decisione in linea con un “nuovo impegno” con l’Afghanistan, quello appunto di “accompagnare un programma di governo che abbia obiettivi e date certe”. L’Italia non esclude di “aumentare il numero di truppe”, sapendo però “per fare cosa, dove ed entro quanto tempo”. Frattini ha al proposito ricordato che Karzai ha “per la prima volta” fissato un’agenda “dicendo che nei cinque anni del governo vuole afghanizzare completamente il paese”. (Inform)

 


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