RICORRENZE
Nel catone di Vaud le celebrazioni alla
memoria dei caduti di guerra italiani
A Montreux, Losanna e Vevey gli appuntamenti
dedicati al 4 novembre
LOSANNA – Nel cantone svizzero di Vaud si sono svolte nelle scorse settimane diverse celebrazioni in onore dei caduti di guerra italiani, svizzeri e francesi.
E’ stata la città di Montreux a dare il via agli eventi celebrativi, il 1° novembre, con un omaggio franco-italiano al monumento dedicato ai caduti dallo scultore belga Mernard Gaillie, su un progetto dell’architetto francese Caille, realizzato 90 anni fa. Erano presenti, tra le autorità locali, i consoli generali a Losanna Basaguren, per parte francese e Adolfo Barattolo, per quella italiana, il colonnello francese Fontant, presidenti ed esponenti delle associazioni locali italiane e francesi, delle associazioni militari e alla memoria e il presidente del Comites Vaud-Friburgo, Grazia Tredanari.
L’8 novembre una commemorazione si è svolta presso il monumento italiano al cimitero di Montoie, a Losanna, alla presenza del vice console Amici, della rappresentanze degli alpini e di associazioni italiane, della presidenza del Comites in loco, del parroco Agazzi e di una rappresentanza francese. Ad animare la cerimonia il coro della Missione cattolica italiana diretto da Annibale Galdini. La commemorazione è proseguita anche in onore dei caduti francesi e alleati nel cimitero di Boix-de-Vaux in città. Anche qui numerose le autorità presenti. Una conferenza del generale di Brigata Michel Mailfait intitolata “Il giorno che Hitler perse la guerra” è seguita alle cerimonie.
Sempre l’8 novembre,
dopo anni, si è tornati a celebrare il ricordo ai caduti svizzeri, italiani
e francesi di Vevey, davanti ai rispettivi monumenti, alla presenza del console
Barattolo, del sindaco di Vevey Ballif, del deputato al Parlamento italiani
Franco Narducci e del colonnello Repetto, addetto militare all’Ambasciata italiana
a Berna. Presenti anche il colonnello svizzero – di origine italiana - Bircheler,
Nunzio Crusi e altri rappresentanti dell’ANCRI di Ginevra, il presidente del
Comites Tredanari e rappresentanze civili e militari della città di Aosta. (