INFORM - N. 217 - 23 novembre 2009


RICORRENZE

Nel catone di Vaud le celebrazioni alla memoria dei caduti di guerra italiani

A Montreux, Losanna e Vevey gli appuntamenti dedicati al 4 novembre

 

LOSANNA – Nel cantone svizzero di Vaud si sono svolte nelle scorse settimane diverse celebrazioni in onore dei caduti di guerra italiani, svizzeri e francesi.

E’ stata la città di Montreux a dare il via agli eventi celebrativi, il 1° novembre, con un omaggio franco-italiano al monumento dedicato ai caduti dallo scultore belga Mernard Gaillie, su un progetto dell’architetto francese Caille, realizzato 90 anni fa. Erano presenti, tra le autorità locali, i consoli generali a Losanna Basaguren, per parte francese e Adolfo Barattolo, per quella italiana, il colonnello francese Fontant, presidenti ed esponenti delle associazioni locali italiane e francesi, delle associazioni militari e alla memoria e il presidente del Comites Vaud-Friburgo, Grazia Tredanari.

L’8 novembre una commemorazione si è svolta presso il monumento italiano al cimitero di Montoie, a Losanna, alla presenza del vice console Amici, della rappresentanze degli alpini e di associazioni italiane, della presidenza del Comites in loco, del parroco Agazzi e di una rappresentanza francese. Ad animare la cerimonia il coro della Missione cattolica italiana diretto da Annibale Galdini. La commemorazione è proseguita anche in onore dei caduti francesi e alleati nel cimitero di Boix-de-Vaux in città. Anche qui numerose le autorità presenti. Una conferenza del generale di Brigata Michel Mailfait intitolata “Il giorno che Hitler perse la guerra” è seguita alle cerimonie.

Sempre l’8 novembre, dopo anni, si è tornati a celebrare il ricordo ai caduti svizzeri, italiani e francesi di Vevey, davanti ai rispettivi monumenti, alla presenza del console Barattolo, del sindaco di Vevey Ballif, del deputato al Parlamento italiani Franco Narducci e del colonnello Repetto, addetto militare all’Ambasciata italiana a Berna. Presenti anche il colonnello svizzero – di origine italiana - Bircheler, Nunzio Crusi e altri rappresentanti dell’ANCRI di Ginevra, il presidente del Comites Tredanari e rappresentanze civili e militari della città di Aosta. (Inform)

 


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