COOPERAZIONE
Partecipazione del ministero degli Affari
Esteri alla missione umanitaria “Ridare la luce
ROMA - Il ministero
degli Affari Esteri partecipa, attraverso la direzione generale per
La missione Ridare
In occasione della
missione verranno donate attrezzature mediche per la chirurgia endoscopica digestiva
e per il laboratorio analisi e verranno effettuati corsi specifici per i medici
locali. L’aspetto della formazione sarà uno dei punti di forza della missione.
Durante le due settimane di permanenza verrà infatti organizzato un seminario
per medici e paramedici locali sulle tecniche di rianimazione d’urgenza cardio-polmonare
e sull’utilizzo di nuove tecniche operatorie in chirurgia addominale e laparoscopica.
Medici militari specializzati, frequentatori del corso di perfezionamento aeronautico
in medicina aeronautica e spaziale, seguiranno insieme con i medici maliani
un corso sulle patologie tipiche delle zone altamente disagiate e tropicali.
Il tema delle cura delle malattie infettive è fortemente sentito e
Il personale medico
e paramedico, civile e militare, partirà domani dall’aeroporto di Pratica di
Mare (Roma) e opererà presso l’ospedale di Gaò, una città situata sul fiume
Niger, nei pressi del confine con
Attrezzature, presidi sanitari e personale arriveranno in Africa con un C-130J della 46ma Brigata Aerea di Pisa e con il nuovo velivolo da trasporto tattico C-27J di Alenia Aeronautica.
Gli oculisti provengono
dagli Ospedali Fatebenefratelli San Pietro di Roma, Isola Tiberina e dal San
Giovanni di Dio di Siviglia (Spagna), dal San Camillo di Roma e da strutture
mediche dell’Aeronautica Militare. Insieme opereranno in Mali nel settore oftalmologico,
come la cataratta, che nell’Africa sub-sahariana colpisce, nelle varie forme,
circa l’80 percento della popolazione. Dal 2003, l’AFMAL, svolge questa attività
in Mali e, dal 2004, con la collaborazione dell’Aeronautica Militare, sono state
effettuate dieci missioni con oltre 19.000 visite e 3.600 interventi chirurgici
alla cataratta. Al loro fianco opereranno medici chirurghi ed anestesisti provenienti
dalle strutture mediche militari, sia dell’Aeronautica che dell’Esercito, dall’Istituto
Superiore di Sanità, dalla clinica Nuova Itor di Roma, Università