INFORM - N. 216 - 20 novembre 2009


ASSOCIAZIONI

Intervista della S.A.I.G. a Sergio Paronitti nuovo presidente della Federazione dei Fogolârs Furlans in Svizzera

 

GINEVRA - I presidenti dei circoli Fogolârs Furlans in Svizzera si sono incontrati per discutere del futuro della Federazione dei circoli in Svizzera in occasione del 41° anniversario del Fogolâr Furlan di Ginevra. La S.A.I.G. (Società delle Associazioni Italiane di Ginevra) ha incontrato, per un’intervista, il nuovo presidente della Federazione, Sergio Paronitti di Bienne:

Presidente, secondo il suo parere, come dovrebbero procedere la federazione dei Fogolârs Furlans per aiutare le proprie associazioni a promuovere la Regione Friuli Venezia Giulia in Svizzera ?

Una delle prime cose che dovremmo fare è quello di riunirci un po’ più sovente, direi otto o dieci volte l’anno, per poterci dare la possibilità di redigere un programma e, nello stesso tempo, rafforzare i rapporti tra i presidenti dei circoli e scambiarsi le esperienze territoriali. Sarebbe un’utopia, ma tentare potrebbe essere uno stimolo in più per la riuscita dei circoli e la Federazione. Sarebbe auspicabile che, per questi incontri, il direttivo della Federazione si spostasse nelle città dove risiedono i circoli.

Cosa intende fare la Federazione per chiedere ed avere più considerazione dalla Regione ?

Con il presidente della Regione, Renzo Tondo, ci conosciamo da anni ed è un amico. Posso dire di avere dei rapporti privilegiati e, quando ci incontriamo e parliamo dei nostri corregionali e dei circoli Fogolârs Furlans in Svizzera e nel mondo, è cosciente dei problemi che attraversiamo giornalmente. Qualche piccola cosina l’abbiamo anche realizzata, come sensibilizzare il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, per inviare più giornali  gratuiti ai pensionati. Tuttavia, sono necessari incontri con la Regione al fine di proporre dei progetti volti a valorizzare la cultura friulana, attraverso il turismo, le università o in campo medico: organizzare uno scambio ospedaliero per apprendisti infermieri, uno scambio culturale con l’Università di Udine o di Trieste. Si vuole incrementare il turismo durante l’anno e non solo d’estate, organizzando degli incontri con le strutture turistiche friulane, sia di mare che di montagna, per un maggiore coordinamento.

Oggi, non possiamo più chiamare gli italiani nel mondo “emigrati”. Con l’integrazione, ormai compiuta da tempo, le associazioni, che comunque rimangono rappresentanti dell’Italia all’estero, non hanno le stesse priorità di venti o trent’anni fa. Secondo il suo parere, le associazioni e le federazioni degli italiani nel mondo non dovrebbero essere un trampolino di lancio per la promozione della lingua, della cultura e del turismo regionale ed italiano ?

Le Federazioni friulane lo fanno già. Essendo stato fondatore del circolo di Bienne e presidente per due mandati, conosco bene il problema. Accetto malvolentieri quando mi si dice che abbiamo sbagliato a non integrare i nostri figli nelle nostre associazioni. I nostri figli nati e cresciuti qui, fatte le scuole e intraprese professioni anche di rilevante importanza, non hanno la stessa visione dell’associazionismo come lo intendiamo noi. Ma la cultura regionale ed italiana che abbiamo trasmesso loro, la utilizzano in una maniera più al passo con i tempi. Questo fa dei nostri figli il cambio generazionale dei rappresentanti dell’Italia nel mondo.

Qual è la sua opinione sull’adesione del Fogolâr Furlan di Ginevra alla S.A.I.G. ?

Penso che la S.A.I.G. stia facendo un ottimo lavoro a livello culturale, sociale ed informativo per il Cantone di Ginevra. Penso anche che essa sia fortunata ad avere un’associazione attiva come il Fogolâr Furlan, che a livello dei circoli friulani della Svizzera è uno dei più rappresentativi, incluso il suo presidente Giuseppe Chiararia che, grazie alla sua lunga esperienza unita a quella degli altri presidenti, permette di fare di più e meglio, senza togliere i meriti agli altri dirigenti della S.A.I.G.

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Ad allietare l’incontro dei circoli, nel giorno del loro anniversario, è seguita l’annuale festa sociale organizzata dal Fogolâr Furlan di Ginevra, presso la sala comunale di Corsier che ha ospitato, per l’occasione, all’incirca 300 invitati. Il presidente dell’Associazione Friulana, Giuseppe Chiararia, a pressoché inizio serata, ha ringraziato il console generale Alberto Colella, il vice console Francesco Cacciatore, il presidente del Comites Francesco Celia e i tanti esponenti di associazioni per essere accorsi numerosi.

Il presidente Chiararia ha poi chiamato sul palco tutti gli altri presidenti dei Fogolars Furlans: Bruno Ius di San Gallo, Argo Lucco di Basilea, Luciano De Stefano di Zugo, Butazzoni di Friburgo, Silvano Cella del Ticino e Sergio Paronitti di Bienne. Quest’ultimo ha poi consegnato una medaglia  allo stesso presidente Chiararia.

Chiamato sul palco anche il console generale Alberto Colella che, dopo aver ringraziato il Presidente Chiararia e i friulani per l’ospitalità, ha espresso gratitudine e salutato il vice console Cacciatore il cui rientro in Italia per fine mandato è imminente. Nel frattempo la succulenta cena veniva servita, deliziando il palato dei presenti col tipico minestrone friulano e gli involtini con la polenta.

Accompagnata dalle musiche dell’Orchestra Liscio 2000, venuta dall’Italia per l’occasione, la serata si è piacevolmente protratta, con gran parte degli invitati danzanti, fino ad una tombolata che aveva in palio ricchi premi.

I dirigenti del Fogolâr Furlan hanno saputo, ancora una volta, promuovere, con evidente esperienza, la bellissima tradizione del godere della buona compagnia, a tavola e tra danze regionali, facendo del loro 41° anniversario un giorno speciale. (Rosalia Paternoster e Carmelo Vaccaro-SAIG/Inform)

 

 


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