FARNESINA
Come inserire il cinema italiano nei mercati anglofoni, francofoni e dell’America
latina
Workshop ‘Eurimages e l’Italia’
sostenuto da ministero Beni Culturali e Fondazione Roberto Rossellini
Frattini: Il prodotto italiano sta migliorando
ROMA - Il cinema italiano non è malato “perché produce
nuovi film”, in ogni caso “si sta curando”. Così il ministro degli Esteri Franco
Frattini ha aperto, in videoconferenza, il primo workshop ‘Eurimages e l'Italia’ che si è svolto il 19 novembre alla
Farnesina. Il ministero degli Esteri è “il soggetto che anima” il contributo
italiano al fondo Euroimages, con la missione di “internazionalizzare
la nostra cultura”, ha sottolineato il ministro Frattini, un obiettivo che “aiuterà
l’Italia a fare sistema all’estero”. Il patrimonio culturale dell’Italia “è
inestimabile, il biglietto da visita per i nostri partner internazionali che
ci fa apparire un Paese solido nella difesa della propria identità”, ha aggiunto
il ministro.
Il workshop, sostenuto dal ministero per i Beni e le
Attività culturali e dalla Fondazione Roberto Rossellini, ha avuto come scopo
di suggerire ai produttori italiani come accedere ai fondi europei dell'Euroimages e migliorare le coproduzioni tra l'Italia ed Europa.
Creato nel 1989, Euroimages è il fondo del Consiglio
europeo per l'aiuto alla coproduzione, alla distribuzione e all'uso di opere
cinematografiche europee.
Presenti al workshop, tra gli altri, il direttore generale
per il Cinema del ministero per i Beni e le Attività culturali Gaetano Blandini,
il presidente della Fondazione Rossellini per l'audiovisivo Francesco Gesualdi,
il direttore esecutivo Eurimages Roberto Olla e il
presidente di Cinecittà Luce Roberto Cicutto. ''Purtroppo
l'Italia presenta alla commissione Eurimages pochi
progetti e, spesso, anche male - ha detto Blandini
-. Per incentivare a migliorare le nostre proposte, dal gennaio 2010 ci sarà
un vantaggio per quanti vorranno sostenere un fondo di garanzia per Eurimages. Questi avranno un percorso preferenziale su un
possibile finanziamento da parte del ministero'', ha concluso Blandini.
''Da metà dicembre - ha spiegato Gesualdi
- ci sarà uno sportello Cinema a disposizione di tutti gli operatori per sapere
come accedere a contributi e a crediti''. ''Lo scopo e' inserire il cinema italiano
nei mercati anglofoni e francofoni, oltre in America Latina - ha detto il direttore
generale per l'Europa del Ministero degli Esteri Mario Salvatore Bova – Eurimages
è una grande opportunità per l'internazionalizzazione del nostro cinema''. (