INTERVENTI
Michele Santoriello (Pd Francoforte):
“Cinismo e intolleranza, l’Italia che non vogliamo”
FRANCOFORTE - Il razzismo della Lega
Nord non ha limite e l’intolleranza rasenta la coazione a ripetere. Questa è
la natura di un partito che ormai va definito per quello che visceralmente e
strutturalmente è: un partito xenofobo, populista, violento e reazionario.
Come italiani che vivono all’estero siamo offesi e indignati da questa ennesima
provocazione del sindaco leghista di Coccaglio, denominata
cinicamente operazione “White Christmas”, ed esterrefatti che tale iniziativa
razzista trovi l’appoggio del ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Grave e preoccupante poi, è venire
a sapere che era stato proprio il sindaco di Coccaglio,
Franco Claretti, a spiegare il suo progetto alla prima convention di sindaci
leghisti tenutosi a Milano il 24 ottobre, riscuotendo il convinto appoggio dello
stato maggiore leghista e i consigli del Ministro per attuare il provvedimento.
Questi i risultati di una politica
della sicurezza in Italia del governo di centrodestra che vanta, su un tema
così importante, provvedimenti e scelte politiche a dir poco aberranti, non
degne di un paese civile, inutili e pericolose, quali tra l’altro l’introduzione
delle ronde e del reato di clandestinità.
Di un governo capace di affermare a
parole quanto sia importante la sicurezza e la legalità, ma, che nei fatti taglia
risorse e mezzi alle forze dell’ordine e crea un clima di “intolleranza parossistica”,
come denuncia la Caritas.
Un governo che non vuole sentir parlare
delle politiche di cittadinanza, integrazione e accoglienza, che non vuole neppure
risolvere le difficili situazioni in cui versano le Questure in Italia, oberate
di lavoro per le richieste di rinnovo dei permessi di soggiorno in scadenza.
Noi italiani all’estero, ognuno con
la propria storia ed esperienza, abbiamo conosciuto e conosciamo le discriminazioni
e gli episodi di intolleranza, azioni che alzano muri e alimentano diffidenza
tra la gente, per questo non accetteremo mai il cinismo e l’intolleranza di
un partito capace di strumentalizzare le paure della gente e di tenere in scacco
sul tema della sicurezza il governo di centrodestra.
Questa non è l’Italia che vogliamo.
Noi vogliamo un’Italia sicura, ma che allo stesso tempo rispetti il valore della
persona migrante, i suoi diritti e sappia far valere i doveri. Un paese
che, ampliando la sfera dei diritti politici e di partecipazione -
attraverso il diritto di voto alle amministrative e una nuova legge
sulla cittadinanza - promuova la responsabilità di chi, entrato
come migrante, vuole diventare cittadino a pieno titolo. (Michele Santoriello*-Inform)
*Circolo Pd di Francoforte