ITALIANI ALL’ESTERO
Presentato il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione
Migrantes
Aldo Di Biagio (Pdl):
“Nei connazionali
oltre confine, desiderio di continuare ad essere parte attiva del sistema Italia
e di esserne tassello imprescindibile”
Immigrazione: “La nostra esperienza di popolo emigrante,
chiave di accesso per percorso di ridefinizione della struttura sociale dell’Italia.
Serve intervento trasversale”
ROMA - “Il mondo dell’emigrazione italiana è un universo
fatto di personaggi, di esperienze, di uomini e di donne che per ragioni diverse
nel corso degli anni hanno intrapreso un percorso di crescita e di emancipazione
su un territorio diverso dalla propria terra di origine. Questo fenomeno è mutato
nel corso dei decenni, per essere accostato, di volta in volta, ad immagini
che meglio potevano rappresentarne e soprattutto presentarne i tratti peculiari
al resto del mondo. Purtroppo l’immagine spesso romanzata di questi italiani
in fuga dalla miseria del proprio Paese, non ha certamente contribuito a scolpire
una rappresentazione dinamica e costruttiva dei nostri connazionali, oggi come
allora”. Con queste parole è intervenuto il deputato Aldo Di Biagio, responsabile
Italiani nel mondo del Pdl al convegno di presentazione del Rapporto Italiani nel
Mondo 2009 della Fondazione Migrantes.
“Purtroppo – ha aggiunto Di Biagio - nel nostro
Paese oggi sopravvive una scarsa coscienza sul fenomeno dell’emigrazione e sui
contributi che queste imprescindibili presenze oltre confine danno giorno dopo
giorno all’economia e alla cultura italiana. Però da italiano residente all’estero,
ho sempre visto nei connazionali oltre confine, un desiderio vivido e palpabile
di continuare ad essere parte attiva del sistema Italia, ed il tentativo di
continuare ad esserne tassello imprescindibile”.
“Sussistono molteplici complessità che rendono difficile
il dialogo tra connazionali oltre confine ed italiani in Patria – ha evidenziato
Di Biagio – dovute ad istanze diverse e esperienze distinte, ma il nostro ruolo
di parlamentari eletti all’estero sta proprio nel creare un ponte tra le due
realtà, veicolando un messaggio di attenzione che altrimenti resterebbe disatteso
e, soprattutto, incompreso”. “Anche perché – ha proseguito - nel corso degli
anni i nostri connazionali hanno reso
“Inoltre – ha concluso Di Biagio - è opportuno ricordare
che la nostra esperienza di popolo emigrante arricchisce la nostra sensibilità
nei confronti del mondo dell’immigrazione e infatti esistono tutte le condizioni
per avviare una riconfigurazione dell’approccio dell’Italia alle dinamiche legate
al mondo dell’immigrazione. In questo la nostra prioritaria responsabilità deve
essere quella di trarre dalla nostra esperienza di popolo emigrante, la chiave
di accesso ad un percorso di ridefinizione della struttura sociale del nostro
Paese e questa ambizione non deve avere colori di partito, né linee ideologiche
ma necessita di un intervento congiunto e trasversale che veda attivamente anche
l’impegno di noi tutti”.(