INFORM - N. 214 - 18 novembre 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”, 18.11.2009

Festa siciliana nel Teatro Coliseo Uno spettacolo ...quasi perfetto

Con la cerimonia di chiusura che si è svolta domenica 8 nel teatro Coliseo, si sono concluse le attività organizzate nel quadro della VI Settimana Siciliana in Argentina

 

BUENOS AIRES - Come in altre edizioni, anche questa volta la manifestazione si è svolta nel mese di novembre, cominciando lunedì 2 con la presentazione del noto attore catanese Gilberto Idonea, artista che ha alle spalle una carriera di tutto rispetto nel cinema, agli ordini di registi quali: Tornatore (Malena), Avati e Lizani, tra gli altri; alla tv protagonista di fiction quali “Don Matteo”, “La Piovra”, e “Gente di Mare; e nel teatro interpretando opere di autori classici siciliani.

In questa occasione Idonea ha offerto al pubblico il suo spettacolo unipersonale “One man show”, un tributo a illustri personaggi siciliani tra i quali uno dei più popolari attori siciliani in Italia negli anni ‘30, il catanese Angelo Musco. Uno show durante il quale, oltre a mettere in evidenza la sua versatilità, Idonea personifica in dialetto siciliano, personaggi comuni, protagonisti della vita di tutti i giorni. Uno spettacolo che Idonea ha presentato in tante città europee e americane e anche in Argentina, dove il pubblico in varie occasioni ha potuto apprezzare la sua arte.

Una Settimana Siciliana particolare per Buenos Aires, durante la quale la comunità siciliana è stata destinataria di tante iniziative tra le quali anche la presentazione della Camera di Commercio Siciliana in Argentina, della quale la Tribuna Italiana ha dato notizia nell’edizione dello scorso 11 novembre.

Un Coliseo siciliano

Come evento conclusivo della Settimana, domenica 8 al Teatro Coliseo - sala testimoniale dei grandi avvenimenti della nostra comunità - questa volta sotto il segno della Trinacria, si è presentato lo spettacolo “Sicilia ...cuore di mare”.

Si tratta di uno spettacolo musicale “lirico- pop”, del giovane Paolo Martini, autore che ha ideato e diretto lo spettacolo, un’opera ben strutturata, grazie al corretto assemblaggio di vari fattori quali l’adeguata illuminazione, l’eccellente suono e in particolare, per le suggestive scenografie audiovisive, a coronamento di un lavoro nel quale la professionalità è stata messa in evidenza in ogni aspetto.

Considerate le caratteristiche di molti spettacoli visti in questo tipo di manifestazioni, ci azzarderemo a definire questo spettacolo ...quasi perfetto.

Ma prima di passare a spiegare il senso del “quasi”, va fatta una sintesi della cerimonia che è stata presenziata da un pubblico notevolmente più numeroso che l’anno scorso.

Come in altre edizioni, la serata è stata condotta da José “Pippo” Paratore, giornalista di lunga carriera professionale della città di Rosario, il quale ha ringraziato i dirigenti locali e la delegazione siciliana “che rendono possibile la realizzazione della Settimana, a dimostrazione che non si sono dimenticati di noi”.

Quindi sono stati cantati gli inni nazionali argentino, italiano e l’ “Inno della Sicilia” a cui sono seguiti, secondo quanto è di norma, i saluti protocollari del presidente del Comites di Buenos Aires, Graciela Laino, del presidente di Fesisur, Carmelo Pintabona e del Console generale Giancarlo Curcio, il quale ha detto sugli elogi alla sua gestione, che se c’erano, andavano condivisi con i suoi collaboratori. Quindi ha fatto una serie di annunci tra i quali il rinnovo del contratto con la Swiss Medical e con l’Ospedale Italiano, per l’assistenza agli anziani indigenti. Inoltre ha annunciato due celebrazioni in programma nel Teatro Coliseo (“il vostro teatro”). Il primo il 6 dicembre, “La Festa di Natale” e il secondo nel mese di marzo per celebrare l'azzeramento delle domande di cittadinanza arretrate, occasione in cui potrà fare realtà il suo sogno di “quemar el fatídico buzón” nel quale venivano depositate le richieste per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, che si accumularono durante molti anni.

Infine il saluto dell’on. Francesco Cascio, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il quale ha detto: “Ho ascoltato vari ringraziamenti per la realizzazione della Settimana e vi dico che non c’è motivo per ringraziare, perche la Sicilia ha l'obbligo morale di essere vicina a Voi”.

Quindi sono stati consegnati i premi “Luigi Pirandello”, una statuetta opera dell’artista Blas Gurrieri, con quale viene riconosciuta l’opera di emigrati siciliani o di loro discendenti che si sono distinti nel Paese. L’hanno ricevuto la Fondazione René Favaloro, alla memoria del famoso cardiochirurgo, il giornalista Héctor Maugeri, l’ex governatore di Salta sen. Juan Carlos Romero, discendente di siciliani per linea materna e la cantante Estela Raval, pseudonimo di Palma Nicolina Ravallo, una delle voci più popolari d’America negli ultimi 50 anni, che creò a suo tempo il famoso gruppo “Los Cinco Latinos”, una sorte di versione locale del “Quartetto Cetra” o di “Los Plateros”.

Figlia di padre siciliano, ha ricordato il papà “che ho perso quando era bambina e del quale ricordo sempre le canzoni della sua terra natia in una lingua che ho accarezzato da allora”, concludendo con una emozione che ha contagiato la platea: “non avrei mai immaginato che questa sera avrei provato un’emozione e una gioia così forte. Mille grazie Sicilia, ti amo, Argentina ti amo”.

Era già trascorso oltre un’ora della parte protocollare della manifestazione, quando è iniziato lo spettacolo, con l’originale presenza ai lati dello scenario, di due “statue viventi” e con la proiezione di una video, ci siamo immersi nelle profondità del Mediterraneo. “Mare ...cuore della Sicilia”, ci ha poi portato in superficie, per offrirci gli splendidi paesaggi dell’Isola, tra maestosi resti archeologici, a testimoniare il passato della Magna Grecia, per poi tornare a immergerci, questa volta nello show artistico.

Quell’incontrollabile desiderio di battere le mani

Sopra abbiamo manifestato la nostra opinione sullo spettacolo che è stata “quasi perfetto”, parere che forse avremmo modificato, se non ci fossero state alcune situazione più formali che sostanziali, che secondo noi, hanno condizionato in qualche modo la nostra valutazione.

Sull’altare della conclamata “fratellanza siculo-calabrese”, il presidente della FACA Antonio Pisano e il segretario della federazione Julio Croci, hanno consegnato una targa in ricordo a Carmelo Pintabona. Ma è stata una scena muta! Non ci sono state dediche, nè ringraziamenti da parte dei protagonisti.

Un po’ scarso inoltre il “sapore siciliano” dello spettacolo, nel quale sono mancate una adeguata dose di colore, di allegria e del pittoresco contributo che danno i gruppi folcloristici con le loro danze, e in particolare con le tarantelle, frustrando il pubblico che non ha potuto liberare il suo incontenibile desiderio di accompagnare battendo le mani.

Sorprendente anche l’assenza sullo scenario di un artista siciliano doc, come Gilberto Idonea.

Uno dei momenti più attesi della celebrazione è stato il sorteggio di due biglietti donati dall’Alitalia. Pintabona ha presentato ed elogiato il direttore generale della compagnia italiana di bandiera Fabio Fantini, che è stato applaudito calorosamente, come è avvenuto in varie recenti riunioni.

Applausi calorosi, in varie occasioni durante la serata, anche per Pintabona, dirigente la cui attività sembra orientata dal proverbio latino: “res non verba”, fatti e poche parole.

Brillante il finale con tutti gli artisti sullo scenario a ricevere gli scroscianti applausi di un pubblico sinceramente grato per la serata di chiusura della VI Settimana Siciliana in Argentina.

Per concludere, condividiamo la riflessione di Gilberto Idonea lunedì 2 al Borges, che nel finale del suo spettacolo unipersonale, indossando i panni tipici dell’emigrante con la valigia di cartone, diceva: “Sicilia, terra benedetta, con le sue virtù e i suoi difetti”, con la sua gente considerata a volte “malagente e mafiosi, portatrice invece dei valori della laboriosità, della famiglia, delle tradizioni, della cultura popolare, terra della Magna Grecia, culla di personalità illustri quali Empedocle, Archimede, musici quali Vincenzo Bellini, scrittori come Pirandello, Verga, Quasimodo, Sciascia” e tanti altri di un elenco interminabile. (Walter Ciccione-Tribuna Italiana/Inform)

 

 


Vai a: