STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “Tribuna Italiana”, 18.11.2009
Festa siciliana nel Teatro Coliseo
Uno spettacolo ...quasi perfetto
Con la cerimonia di chiusura che si è svolta domenica
8 nel teatro Coliseo, si sono concluse le attività
organizzate nel quadro della VI Settimana Siciliana
in Argentina
BUENOS AIRES - Come in altre edizioni, anche questa volta
la manifestazione si è svolta nel mese di novembre, cominciando lunedì 2 con
la presentazione del noto attore catanese Gilberto Idonea, artista che ha alle
spalle una carriera di tutto rispetto nel cinema, agli ordini di registi quali:
Tornatore (Malena), Avati e Lizani, tra gli altri; alla tv protagonista di fiction quali
“Don Matteo”, “
In questa occasione Idonea ha offerto al pubblico il
suo spettacolo unipersonale “One
man show”, un tributo a illustri personaggi siciliani tra i quali uno dei più
popolari attori siciliani in Italia negli anni ‘30, il catanese Angelo Musco.
Uno show durante il quale, oltre a mettere in evidenza la sua versatilità, Idonea
personifica in dialetto siciliano, personaggi comuni, protagonisti della vita
di tutti i giorni. Uno spettacolo che Idonea ha presentato in tante città europee
e americane e anche in Argentina, dove il pubblico in varie occasioni ha potuto
apprezzare la sua arte.
Una Settimana Siciliana particolare per Buenos Aires,
durante la quale la comunità siciliana è stata destinataria di tante iniziative
tra le quali anche la presentazione della Camera di Commercio Siciliana in Argentina,
della quale
Un Coliseo siciliano
Come evento conclusivo della Settimana, domenica 8 al
Teatro Coliseo - sala testimoniale dei grandi avvenimenti
della nostra comunità - questa volta sotto il segno della Trinacria, si è presentato lo spettacolo “Sicilia ...cuore
di mare”.
Si tratta di uno spettacolo musicale “lirico- pop”, del
giovane Paolo Martini, autore che ha ideato e diretto lo spettacolo, un’opera
ben strutturata, grazie al corretto assemblaggio di vari fattori quali l’adeguata
illuminazione, l’eccellente suono e in particolare, per le suggestive scenografie
audiovisive, a coronamento di un lavoro nel quale la professionalità è stata
messa in evidenza in ogni aspetto.
Considerate le caratteristiche di molti spettacoli visti
in questo tipo di manifestazioni, ci azzarderemo a definire questo spettacolo
...quasi perfetto.
Ma prima di passare a spiegare il senso del “quasi”,
va fatta una sintesi della cerimonia che è stata presenziata da un pubblico
notevolmente più numeroso che l’anno scorso.
Come in altre edizioni, la serata è stata condotta da
José “Pippo” Paratore, giornalista di lunga carriera professionale della città
di Rosario, il quale ha ringraziato i dirigenti locali e la delegazione siciliana
“che rendono possibile la realizzazione della Settimana, a dimostrazione che
non si sono dimenticati di noi”.
Quindi sono stati cantati gli inni nazionali argentino,
italiano e l’ “Inno della Sicilia” a cui sono seguiti, secondo quanto è di norma,
i saluti protocollari del presidente del Comites di
Buenos Aires, Graciela Laino,
del presidente di Fesisur, Carmelo Pintabona e del Console generale Giancarlo Curcio, il quale
ha detto sugli elogi alla sua gestione, che se c’erano, andavano condivisi con
i suoi collaboratori. Quindi ha fatto una serie di annunci tra i quali il rinnovo
del contratto con
Infine il saluto dell’on. Francesco Cascio, presidente
dell’Assemblea Regionale Siciliana, il quale ha detto: “Ho ascoltato vari ringraziamenti
per la realizzazione della Settimana e vi dico che non c’è motivo per ringraziare,
perche
Quindi sono stati consegnati i premi “Luigi Pirandello”,
una statuetta opera dell’artista Blas Gurrieri, con quale viene riconosciuta l’opera di emigrati
siciliani o di loro discendenti che si sono distinti nel Paese. L’hanno ricevuto
Figlia di padre siciliano, ha ricordato il papà “che
ho perso quando era bambina e del quale ricordo sempre le canzoni della sua
terra natia in una lingua che ho accarezzato da allora”, concludendo con una
emozione che ha contagiato la platea: “non avrei mai immaginato che questa sera
avrei provato un’emozione e una gioia così forte. Mille grazie Sicilia, ti amo,
Argentina ti amo”.
Era già trascorso oltre un’ora della parte protocollare
della manifestazione, quando è iniziato lo spettacolo, con l’originale presenza
ai lati dello scenario, di due “statue viventi” e con la proiezione di una video,
ci siamo immersi nelle profondità del Mediterraneo. “Mare ...cuore della Sicilia”,
ci ha poi portato in superficie, per offrirci gli splendidi paesaggi dell’Isola,
tra maestosi resti archeologici, a testimoniare il passato della Magna Grecia,
per poi tornare a immergerci, questa volta nello show artistico.
Quell’incontrollabile
desiderio di battere le mani
Sopra abbiamo manifestato la nostra opinione sullo spettacolo
che è stata “quasi perfetto”, parere che forse avremmo modificato, se non ci
fossero state alcune situazione più formali che sostanziali, che secondo noi,
hanno condizionato in qualche modo la nostra valutazione.
Sull’altare della conclamata “fratellanza siculo-calabrese”, il presidente della FACA Antonio Pisano
e il segretario della federazione Julio Croci, hanno consegnato una targa in
ricordo a Carmelo Pintabona. Ma è stata una scena
muta! Non ci sono state dediche, nè ringraziamenti
da parte dei protagonisti.
Un po’ scarso inoltre il “sapore siciliano” dello spettacolo,
nel quale sono mancate una adeguata dose di colore, di allegria e del pittoresco
contributo che danno i gruppi folcloristici con le loro danze, e in particolare
con le tarantelle, frustrando il pubblico che non ha potuto liberare il suo
incontenibile desiderio di accompagnare battendo le mani.
Sorprendente anche l’assenza sullo scenario di un artista
siciliano doc, come Gilberto Idonea.
Uno dei momenti più attesi della celebrazione è stato
il sorteggio di due biglietti donati dall’Alitalia. Pintabona
ha presentato ed elogiato il direttore generale della compagnia italiana di
bandiera Fabio Fantini, che è stato applaudito calorosamente, come è avvenuto
in varie recenti riunioni.
Applausi calorosi, in varie occasioni durante la serata,
anche per Pintabona, dirigente la cui attività sembra
orientata dal proverbio latino: “res non verba”,
fatti e poche parole.
Brillante il finale con tutti gli artisti sullo scenario
a ricevere gli scroscianti applausi di un pubblico sinceramente grato per la
serata di chiusura della VI Settimana Siciliana in
Argentina.
Per concludere, condividiamo la riflessione di Gilberto
Idonea lunedì 2 al Borges, che nel finale del suo spettacolo unipersonale, indossando i panni tipici dell’emigrante con
la valigia di cartone, diceva: “Sicilia, terra benedetta, con le sue virtù e
i suoi difetti”, con la sua gente considerata a volte “malagente
e mafiosi, portatrice invece dei valori della laboriosità, della famiglia, delle
tradizioni, della cultura popolare, terra della Magna Grecia, culla di personalità
illustri quali Empedocle, Archimede, musici quali Vincenzo Bellini, scrittori
come Pirandello, Verga, Quasimodo, Sciascia” e tanti altri di un elenco interminabile.
(Walter Ciccione-Tribuna Italiana/