ITALIA-TURCHIA
Napolitano: “Per una Europa unita superare
barriere e freni”
ANKARA - "Una delle condizioni per riuscire nel disegno di unità sta di certo nella capacità dell'Europa di aprirsi più decisamente alle nuove realtà del mondo d'oggi, di dare ben altra consistenza, organicità e credibilità al suo muoversi e operare nel sistema delle relazioni internazionali". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della conferenza all'Università di Ankara.
"In questa prospettiva non è difficile cogliere - ha affermato Napolitano - l'importanza che avrebbe l'integrazione della Turchia nell'Unione Europea, sia per il dinamismo della sua economia - e in particolare della sua collocazione nel quadro dei rifornimenti e dei futuri collegamenti in campo energetico - sia, sul piano politico, per la sua capacità di contribuire a un'evoluzione in senso moderato del mondo musulmano e di fare da ponte tra l'Europa e l'Islam. Se a tali considerazioni si aggiunge - ha continuato - quella del peso demografico, geo-politico e militare della Turchia, appare chiaro l'apporto che essa può dare, da Stato membro dell'Unione, all'affermazione di una "Europa-potenza".
"L'Unione
- ha sottolineato il capo dello Stato - deve mostrarsi netta e conseguente sul
punto cruciale, se andare o no più avanti sulla via di una integrazione fondata
sull'esercizio comune di una sovranità condivisa in campi fondamentali. Ed è
questo il punto essenziale - ha ricordato - su cui anche
Per il presidente Napolitano è quindi necessario "superare barriere e freni, compiere un balzo in avanti nel processo di integrazione, è diventato urgente se non ci si vuole condannare al declino, l'Europa e i suoi Stati, anche i più grandi e robusti, perché nessuno di essi può ormai avere da solo un ruolo effettivo in un mondo così fortemente segnato dalla crescita impetuosa di nuove potenze emergenti".
L'augurio di Napolitano
è che