INFORM - N. 213 - 17 novembre 2009


FORUM SOCIETA’ CIVILE

Promossa da Focsiv, in collaborazione con Università Iulm e Università di Palermo

Ricerca “L’impatto della comunicazione sulla sostenibilità e la sovranità alimentare”

Effettuata su un campione di 216 partecipanti al Forum

 

  ROMA - Sono stati raccolti i primi risultati della ricerca promossa da Focsiv-Volontari nel Mondo, in collaborazione con la Iulm-Libera Università di Lingue e Comunicazione e l’Università degli studi di Palermo, sull’impatto della comunicazione sulla sostenibilità e la sovranità alimentare effettuata su un campione di 216 partecipanti al Forum della società civile che si sta tenendo in questi giorni a Roma e organizzato nell’ambito del Summit mondiale dell’alimentazione indetto dalla FAO.

Il questionario è stato distribuito ai partecipanti al Forum tra cui delegati, osservatori e volontari di associazioni provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di valutare l’impatto che la comunicazione ha sulla consapevolezza e la diffusione del principio della sostenibilità dei modelli di consumo alimentare e della sovranità alimentare.

Dalla ricerca emerge che il tema della sostenibilità ambientale e della sovranità alimentare non è sufficientemente comunicato e rileva una richiesta di una maggiore copertura da parte dei mezzi di comunicazione. Emerge infatti in maniera netta l’importante ruolo che la comunicazione ha nella promozione della sovranità alimentare giudicato elevato da più dell’80%  del campione. A questo è da associarsi l’insufficiente e inadeguata comunicazione di tale tematica giudicata scarsa per oltre il 50% del campione rappresentativo di 67 paesi del mondo.

Una importante differenziazione tra aree emerge dai primi risultati relativi all’auto percezione dei comportamenti regolarmente agiti nel proprio paese di origine. Se il comportamento percepito più diffuso in maniera trasversale dai rappresentanti dei diversi paesi è il consumo di alimenti stagionali e locali così non è per il consumo di alimenti con imballaggio sostenibile,  opzione per il 17,5% delle persone provenienti da paesi del “sud est asiatico e pacifico” e comportamento attribuito “raro” dal campione europeo (2%), da quello africano (2,7%)  e asiatico (2,3). “Distanze” geografiche anche per il dato che riguarda l’attenzione ai consumi energetici domestici tra cui quelli idrici, più evidenti nell’area asiatica (22,9%) e meno in quella europea (12,1).

“In una era in cui la comunicazione è in grado di influenzare i comportamenti collettivi e di incidere sulla affermazione di idee e di principi, è fondamentale sostenere la richiesta di maggiore comunicazione su sui temi della sostenibilità e della sovranità alimentare - dichiara Sergio Marelli, direttore generale di Focsiv - così come la validità di tutte quelle azioni tra cui campagne di sensibilizzazione, formazione che caratterizzano la nostra azione e quella di tutti i nostri volontari, che educano  a stili di vita più sobri e sostenibili”. Convinzione ritenuta elemento chiave anche dagli intervistati che riconoscono nelle reti familiari e comunitarie un fondamentale spazio di apprendimento di comportamenti alimentari sostenibili che li rende ambito privilegiato su cui investire in attività di informazione e sensibilizzazione, nel rispetto delle culture e dei linguaggi di ciascun paese per permettere la creazione di strumenti di comunicazione adatta

I primi risultati sono stati appena lanciati nella plenaria del Forum della società civile e disponibili sul sito www.focsiv.it  con la possibilità nei prossimi giorni di continuare a rispondere al questionario on line con cui si intende allargare il campione per un ulteriore ampliamento dell’indagine. (Inform)

 


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