INFORM - N. 213 - 17 novembre 2009


ASSOCIAZIONI

Le celebrazioni a Ginevra per la Festa dell’Unità nazionale italiana e delle Forze armate

L’evento è stato organizzato dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci

 

GINEVRA – Anche quest’anno la sezione di Ginevra dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Italiani (ANCRI) ha celebrato il 4 novembre, Festa dell’Unita nazionale e delle Forze Armate, con un evento svoltosi il 1° novembre, a partire dalla funzione religiosa svoltasi nella cappella del cimitero di S.Georges.

Erano presenti, tra gli altri, il presidente dell’ANCRI Nunzio Crusi e il console generale d’Italia a Ginevra, Alberto Colella insieme all’addetto militare Luciano Repetto.

Ad accompagnarli diverse personalità - come riferisce Carmelo Vaccaro, coordinatore della Società delle associazioni italiane di Ginevra (SAIG) – quali: Manuel Tornare e Vera Figurek, rispettivamente consigliere amministrativo e  presidente del Consiglio comunale della Città di Ginevra, Dominique Louis, capo del Protocollo aggiunto del Cantone di Ginevra, Eric Stauffer deputato al Gran Consiglio, il capo della Polizia Ginevrina, Monica Bonfanti, il direttore della “Italian Motor Village Suisse”,  Stéphane Borloz, il vice console Francesco Cacciatore, il presidente del Comites Francesco Celia, nonché alcuni consoli generali di nazioni europee. 

Presenti anche molti presidenti di associazioni italiane regionali e sodalizi combattentistici di diversi Paese europei con le proprie bandiere di rappresentanza, mentre il Comitato Assistenza Educativa (CAE) e gli insegnanti dei corsi di lingua e cultura italiana hanno partecipato con alcuni alunni che hanno recitato poesie di Giuseppe Ungaretti.

Dopo la messa, celebrata da Mons. Massimo De Gregori, un corteo con in testa la banda della Polizia di Ginevra si è avviato verso il Monumento dei Caduti per la deposizione della corona di alloro.

“Quest’anno ricorre il 91mo anniversario della fine del primo conflitto mondiale – ha affermato il presidente Cursi nel corso degli interventi di rito - che riporta nella nostra memoria il ricordo di tutti i fratelli caduti che, con il loro sacrificio, hanno consolidato l’Unità d’Italia. Questa unità, consacrata anche nella nostra Costituzione, è la decisa risposta che dobbiamo dare a quanti pensano di spezzettarla cancellando i vincoli di sangue che l’hanno cementata”. Crusi ha poi ricordato i soldati italiani impegnati nelle missioni di pace internazionale esprimendo solidarietà per le vittime dei recenti attentati. “Il nostro impegno non sarà annullato, - ha concluso Crusi - perché la lotta al terrorismo, ovunque si svolga é una lotta per la libertà anche del nostro Paese”.

“Gli obiettivi e i valori dell’unità nazionale e dell’indipendenza hanno rappresentato il filo conduttore delle fondamentali esperienze vissute dal nostro popolo in un periodo più che secolare – ha detto il console Colella. - E’ solo rafforzando la comune identità e l’effettiva coesione del paese, che l’Italia può mettere a frutto le sue potenzialità e far valere - nel nuovo contesto globale - il suo contributo di nazione indipendente e pienamente partecipe del concerto delle nazioni europee”. (Inform)

 


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