INFORM - N. 213 - 17 novembre 2009


RETE CONSOLARE

Il Comites di Mulhouse chiede una misura alternativa alla chiusura del Consolato

Diecimila lettere alle diecimila famiglie italiane della circoscrizione

 

MULHOUSE -  “Il Consolato d’Italia di Mulhouse, già minacciato di chiusura una decina di anni fa, è già praticamente sul patibolo e la mannaia della chiusura sta per cadere”, scrive Graziano Del Treppo, coordinatore del Comitato dei presidenti dei Comites di Francia, nell’inviarci una nota del presidente del Comites di Mulhouse, Aldo Banovaz, e aggiunge: “Le cose che dice Banovaz sono sacrosante. E Mulhouse (in Alsazia, nell'angolo tra la Svizzera e la Germania, cuore dell'Europa), è da sempre stata una zona in cui gli Italiani hanno dimostrato grande senso civico - in generale le più alte percentuali di votanti di Francia - e grande dinamismo”.

Qui di seguito il comunicato del Comites di Mulhouse.

Di fronte all'incertezza sui futuro della circoscrizione e la totale assenza di informazioni sull'eventualità di una formula alternativa di presenza istituzionale italiana nella regione, il Comites di Mulhouse non intende abbassare la guardia ma dare "una marcia in pïù" alle iniziative finora intraprese; coinvolgendo in questo il più alto numéro possibile di Italiani.

In una riunione alla quale hanno risposto una ventina di Associazioni (il tessuto associativo italiano locale è certamente uno dei più importanti in Francia) il Comites ha proposto un progetto e chiesto la loro collaborazione per distribuire a tutte le famiglie italiane dell'Alto Reno e del Territorio di Belfort una lettera contenente un testo, una cartolina da inviare al ministero degli Esteri, in Italia, ed un formulario per la petizione da rispedire al Comites.

L'idea è stata accolta positivamente da tutte le Associazioni presenti, le quali hanno deciso di autofinanziarsi per renderla fattibile.

Con questa inizïativa si permette ad ogni italiano di esprimere il proprio parere su un problema che non è del solo Comites ma di tutti i concittadini residenti. Ogni firmatario della petizione ha espresso con convinzione, con forza e sincerità il suo amore per l'Italia e la fiducia nelle nostre istituzioni.

L'ampia partecipazione ed il consenso ottenuto con le valanghe di risposte, le oltre 9.000 firme raccolte in data odierna, e le cartoline inviate a Roma, permettono di consïderare l'iniziativa un successo che va oltre le previsioni dello stesso Comites.

Con la partecipazione massiccia a questa iniziativa senza precedenti, gli Italiani non manifestano un sentimento ostile verso il ministro degli Affari Esteri, o le nostre Istituzioni, ma esprimono l'importanza che attribuiscono alla continuità di una tutela consolare o di una soluzione alternativa adeguata alle realtà e specificità localî chiedendo di concedere a Mulhouse la permanenza di una struttura leggera con potere di firma.

Con l'auspicio che questa azione sia utile ai fini di riconsiderare il progetto di chiusura nella sua forma attuale, il Comites ringrazia le associazioni che hanno partecipato a questa inizïativa dimostrando che sanno essere presenti ed implicarsi quando l'interesse della comunità lo richiede. (Aldo Banovaz presidente del Comites di Mulhouse)

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