INFORM - N. 213 - 17 novembre 2009


VERTICE FAO

Per Berlusconi il 2009 può essere l’anno della svolta per la sicurezza alimentare globale

Decidere date e modalità dell’impegno di 20 miliardi di dollari contro la povertà sancito al G8 dell’Aquila

 

ROMA - Il 2009 “può essere l’anno della svolta per la sicurezza alimentare globale” anche perché e venuto il momento di “decidere le date e le modalità dell’impegno di 20 miliardi di dollari contro la povertà promessi al G8 dell’Aquila”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che presiede il vertice sulla sicurezza alimentare, nel suo intervento di ieri presso la sede della Fao a Roma. Berlusconi ha sottolineato che il lavoro del G8 “ha dato frutti concreti con la dichiarazione adottata il 10 luglio scorso da oltre 40 Paesi e organismi internazionali” in cui si è messo “nero su bianco l’impegno per un fondo di 20 miliardi di dollari in tre anni”. Inoltre, sempre a L’Aquila, “abbiamo messo a punto dei principi per un partenariato globale che unisca tutte le forze, pubbliche e private, per la sicurezza alimentare, al fine di formulare una strategia vincente, al cui successo tutti potessero e dovessero contribuire”.

Berlusconi è tornato a sottolineare inoltre l’importanza della lotta alla speculazione finanziaria come strumento anche per combattere la fame e la povertà nel mondo. “Con il sistema degli acquisti sul futuro - ha detto - si mette in modo un’organizzazione internazionale che tende ad alzare, con il coinvolgimento di tutti i soggetti, il prezzo del petrolio. Questo - ha aggiunto - vale per il petrolio, il rame e l’acciaio, ma purtroppo anche per il grano, il riso e la soia”.

Il presidente del Consiglio nell’analisi sulla situazione odierna ha osservato che “negli ultimi due anni le conseguenze della crisi finanziaria, economica e sociale sui poveri del pianeta sono state pesantissime. Ogni mese si sono aggiunti sette milioni di poveri agli 850 milioni tra uomini, donne e bambini che già si trovano in una condizione di denutrizione. Si è raggiunto così il massimo storico di oltre un miliardo di persone affamate, circa 100 milioni in più rispetto al 2008”. (Inform)

 


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