VERTICE FAO
Pranzo di lavoro a Villa Madama su cambiamento climatico
e sicurezza alimentare globale
ROMA – Il ministro degli Esteri Franco Frattini ed il
segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ospitano questa sera a Villa Madama – informa
L’incontro – prosegue la nota - consentirà di approfondire
il tema del rapporto fra cambiamenti climatici e sicurezza alimentare, anche
in vista della Conferenza di Copenaghen, che rimane uno snodo cruciale per la
prospettiva di un accordo sulla riduzione della produzione di gas serra. I risultati
del Vertice di Singapore indicano che vi sono ancora ostacoli da superare nel
cammino verso l’obiettivo di un accordo globale e vincolante. L’ Italia intende
adoperarsi affinché vi sia un concreto impegno da parte di tutti per trovare
a Copenaghen convergenze soddisfacenti.
Nel porre il contrasto ai cambiamenti climatici tra le
principali priorità della sua Presidenza del G8, l’Italia sostiene con convinzione
che la sostenibilità ambientale dello sviluppo economico e lo sradicamento della
fame e della povertà sono due obiettivi strettamente legati fra loro, e vanno
perseguiti con una strategia complessiva ed attraverso il dialogo fra tutti
gli attori coinvolti.
I cambiamenti climatici rischiano di avere gravi effetti
sulla lotta alla fame nel mondo e sul raggiungimento degli Obiettivi del Millennio.
I Paesi più poveri sono infatti i più danneggiati dall’impatto del riscaldamento
globale, ed anche i meno attrezzati a farvi fronte sotto il profilo delle infrastrutture,
della dotazione tecnologica e delle risorse economiche. Al contempo, le conseguenze
del cambiamento climatico minano l’ecosistema mettendo a repentaglio la sopravvivenza
di intere popolazioni. E’ indispensabile che gli interventi per la sicurezza
alimentare siano associati ad una gestione efficace delle risorse naturali e
ad un’adeguata protezione di tutta la varietà delle forme di vita.
E’ con questa consapevolezza che l’Italia – sottolinea
L’Unione Europea ha assunto una posizione di leadership
nella lotta al cambiamento climatico con l’adozione di una legislazione ambiziosa
che prevede l’obiettivo del 20% di riduzione delle emissioni rispetto al 1990
entro il 2020 e un eventuale innalzamento dell’obiettivo al 30% se vi sarà un
accordo globale.
Nel contesto dell’ impegno europeo, l’Italia continuerà
a fare la sua parte: dalla collaborazione avviata con