ITALIANI ALL’ESTERO
Il presidente della Calabria Agazio
Loiero fra i corregionali della Germania
BERLINO - Una comunità vivace, in gran parte integrata,
impegnata in ruoli di responsabilità, rispettata. Sono i calabresi che vivono
in Germania, i cui rappresentanti si sono incontrati presso l’Ambasciata d’Italia
a Berlino con il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero. All’ambasciatore
d’Italia, il calabrese Michele Valensise, Loiero ha portato in dono il libro di Leonida Repaci “Geografia dell’Anima”. E’ l’altra faccia della medaglia,
la prima.
“Si è trattato di un incontro non solo sentimentalmente
importante – ha commentato Agazio Loiero – ma anche produttivo perché, grazie alle proposte
dei nostri emigrati, è servito per aprire nuove porte alla Calabria che dovrebbe
partecipare alla Fiera di Hannover - come sollecitato dall’esperto dell’emigrazione
Giuseppe Scigliano, presidente del Comites di Hannover - in ruolo di protagonista
e dovrebbe dare impulso a una Alta scuola medievalista “Gioacchino da Fiore” anche
nel cuore dell’Europa proposta dalla associazione Heritage Calabria che ha il
suo cuore a San Giovanni in Fiore, patria dell’abate. Anche con queste proposte
ho avuto modo di toccare con mano quanto sia viscerale e intenso l’amore dei calabresi
che vivono in Germania verso la regione di origine”.
E’ stata una missione di lavoro importante e intensa
quella del presidente della Regione Agazio Loiero a Berlino che, invitato dai Nobel per
Loiero, però, ha voluto incontrare i propri
corregionali e alcuni membri dei Comites che in Germania
rappresentano una comunità attiva e coesa. Lo ha fatto assieme al suo portavoce
Pantaleone Sergi, al dirigente
regionale Nino Musolino e al funzionario del settore
emigrazione Giosuè Dragone.
Ed è stato un incontro caloroso, nel corso del quale
Loiero ha ricordato che l’immagine della Calabria non è solo
quella che appare sui media, collegata alla criminalità organizzata, ma anche
quella che è stata rappresentata al Summit dove è stato apprezzato il modello
Calabria.
Prendendo spunto dagli input che sono venuti dalla sala
Loiero ha ricordato l’importanza della lingua come fattore
di aggregazione e ha dato impulso all’avvio di collaborazioni con le associazioni
proprio su progetti inerenti la valorizzazione della lingua. (Inform)