INFORM - N. 211 - 13 novembre 2009


TEATRO

A Roma  “Carne da macello. Emigranti allo sbaraglio”

La storia di un’emigrazione futura degli italiani alla ricerca di speranza nel nuovo Eldorado che il destino ha collocato in Africa…

 

ROMA – “Carne da macello. Emigranti allo sbaraglio” è lo spettacolo teatrale che la compagnia “Riflessi” mette in scena fino a domenica a Roma, Teatro dell’Orologio (via dei Filippini 17/a).

Lo spettacolo, scritto da Maurizio Mura e diretto da Chiara Pavoni, è  la storia di un’emigrazione futura degli italiani alla ricerca di una speranza nel nuovo Eldorado che il destino ha collocato nel continente africano. Dopo un tracollo politico, finanziario e sociale l’Italia, come tutte le altre nazioni europee, è diventata parte integrante del terzo mondo e chi può cerca di fuggire dalle guerre e dalle violenze che si susseguono ormai da anni.

Tra milioni di migranti, sei italiani tentano la fortuna espatriando in Libia, dove sembra ci sia bisogno di manodopera e personale qualificato. Uno scafista senza scrupoli e coscienza umana è l’organizzatore di questa traversata di fortuna, ma dopo essere salpati dalla Sicilia l’imbarcazione che li ospita si rivelerà troppo piccola per tutti e priva di ogni sistema di sicurezza.

Dopo un viaggio-incubo durato tutta la notte, dove i nostri protagonisti saranno gli unici a sopravvivere, finalmente l’intervento della polizia portuale libica li trarrà in salvo e, successivamente, li confinerà nel Centro di identificazione ed espulsione di Zuara, nelle vicinanze di Tripoli. Qui un commissario e una psicologa della polizia locale cercheranno di identificare i clandestini per decidere se accoglierli o rimandarli forzatamente in Italia.

Un piccolo tentativo per far riflettere quanti hanno già dimenticato che i clandestini di oggi hanno utilizzato l’esperienza di quelli di ieri e che un domani i regolari di adesso saranno nuovamente abusivi senza speranza e, forse, senza memoria. (Inform)

 

 


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