TEATRO
A Roma “Carne da macello. Emigranti allo sbaraglio”
La storia di un’emigrazione futura degli italiani alla
ricerca di speranza nel nuovo Eldorado che il destino ha collocato in Africa…
ROMA – “Carne da macello. Emigranti allo sbaraglio” è
lo spettacolo teatrale che la compagnia “Riflessi” mette in scena fino a domenica
a Roma, Teatro dell’Orologio (via dei Filippini 17/a).
Lo spettacolo, scritto da Maurizio Mura e diretto da
Chiara Pavoni, è la storia di un’emigrazione futura degli italiani alla
ricerca di una speranza nel nuovo Eldorado che il destino ha collocato nel continente
africano. Dopo un tracollo politico, finanziario e sociale l’Italia, come tutte
le altre nazioni europee, è diventata parte integrante del terzo mondo e chi
può cerca di fuggire dalle guerre e dalle violenze che si susseguono ormai da
anni.
Tra milioni di migranti, sei italiani tentano la fortuna
espatriando in Libia, dove sembra ci sia bisogno di manodopera e personale qualificato.
Uno scafista senza scrupoli e coscienza umana è l’organizzatore di questa traversata
di fortuna, ma dopo essere salpati dalla Sicilia l’imbarcazione che li ospita
si rivelerà troppo piccola per tutti e priva di ogni sistema di sicurezza.
Dopo un viaggio-incubo durato tutta la notte, dove i
nostri protagonisti saranno gli unici a sopravvivere, finalmente l’intervento
della polizia portuale libica li trarrà in salvo e, successivamente, li confinerà
nel Centro di identificazione ed espulsione di Zuara,
nelle vicinanze di Tripoli. Qui un commissario e una psicologa della polizia
locale cercheranno di identificare i clandestini per decidere se accoglierli
o rimandarli forzatamente in Italia.
Un piccolo tentativo per far riflettere quanti hanno
già dimenticato che i clandestini di oggi hanno utilizzato l’esperienza di quelli
di ieri e che un domani i regolari di adesso saranno nuovamente abusivi senza
speranza e, forse, senza memoria. (