INFORM - N. 211 - 13 novembre 2009


MIGRAZIONI

La Festa dei Popoli nel cuore del Congresso Mondiale

Padre Gianromano Gnesotto: “La ricchezza culturale degli immigrati passa attraverso parole, canti e balli, ne è in qualche modo la testimonianza”

 

ROMA - Mercoledì 11 novembre i trecento delegati del Congresso Mondiale per le Migrazioni hanno assistito ad una serata di festa con canti, balli e testimonianze. Una iniziativa che il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti ha affidato alla Fondazione Migrantes.

“Nella cornice di un Congresso come questo, la Festa dei Popoli - ha detto padre Gianromano Gnesotto, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli Immigrati della Migrantes - non è un intermezzo o una serata distensiva dopo giorni di intensi lavori, ma un intervento vero e proprio fatto non di parole ma di contenuti vivi, espressi con l’arte dei diversi gruppi etnici”.

I tanti immigrati coinvolti - ha aggiunto – hanno portato la loro testimonianza per evidenziare “la ricchezza delle diversità culturali e la bellezza di condividere quanto di meglio ognuno può dare”. Questa festa che gli organizzatori del Congresso hanno voluto anche come “riconoscimento valoriale delle Feste dei Popoli che si tengono annualmente nelle diocesi e in modo particolare della più grande di queste, a Roma, sottolinea in modo gioioso quanto è stato detto da Papa Benedetto XVI nell’incontro con i partecipanti di lunedì scorso”. Il Papa “ha evidenziato che i migranti e le loro famiglie non sono solo un problema, ma una risorsa da saper valorizzare, e la ricchezza culturale e valoriale che in maniera particolare passa attraverso parole, canti e balli, ne è in qualche modo la testimonianza”. Questo momento, quindi - conclude il religioso - a “ragione si è innestato nei lavori importanti di un Convegno internazionale, che avrà senz’altro effetti significativi sugli orientamenti che la Chiesa e le società sono chiamati a prendere nei prossimi anni sul tema vasto e sempre più centrale delle migrazioni”. (Raffaele Iaria-Migranti press/Inform)

 


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