MIGRAZIONI
A
conclusione del VI Congresso Mondiale che si è tenuto in Vaticano
Mons. Vegliò, presidente del Pontificio
Consiglio: “Tutelare la dignità anche dei migranti irregolari”
CITTA’ DEL VATICANO - Concludendo i lavori del VI Congresso mondiale sulle Migrazioni, il presidente del Pontificio Consiglio per la pstorale dei migranti e degli itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, ha ribadito “la prioritaria importanza della centralità della persona umana, tutelandone sempre la dignità, a prescindere dal suo status giuridico – nella regolarità o nella irregolarità –, e promuovendo il suo sviluppo integrale. La persona, orientata a valori trascendenti, vale più di tutte le strutture e le istituzioni”.
“Così - ha concluso
mons. Vegliò - , non possiamo tacere di fronte a chi specula sulle vite dei
migranti e dei rifugiati, soprattutto alimentando il deplorevole traffico degli
esseri umani, la tratta e il sequestro di chi si trova, suo malgrado, in condizioni
di vulnerabilità. Questa nostra assise presta la sua voce, con coraggio e determinazione,
a chi non ha la possibilità di farsi sentire, affinché gli Stati e i loro Governanti,
le istituzioni civili, sociali e formative, in stretta collaborazione con le
comunità cristiane e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, siano
sensibili ai fenomeni delle migrazioni e del rifugio, anche sollecitando l’adozione
e la ratifica delle normative internazionali che tutelano e promuovono la persona
umana, creata ad immagine di Dio e redenta dal sangue di Gesù Cristo”. (