INIZIATIVA CENTRO EUROPEA
Il ministro degli Esteri Franco Frattini
a Bucarest
“Integrare nell’Unione Europea i Balcani
occidentali”
ROMA - Riunione a Bucarest dei diciotto ministri degli Esteri dell’Iniziativa Centro Europea. Frattini ha auspicato un rilancio dell’organizzazione per affrontare le “nuove sfide” emerse a livello regionale. “Speciale interesse per l’area adriatico-ionica”, ma servono maggiori risorse finanziarie.
“Dobbiamo compiere
uno sforzo comune per integrare i Balcani occidentali nell’Unione Europea”,
ha detto Frattini nel corso della riunione. Un obiettivo che "richiede
un approccio pragmatico, una road map che confermi
Per questo però è necessario un rilancio dell’Iniziativa Centro Europea. "L'Italia crede fermamente - ha sottolineato il ministro - che l'INCE dovrebbe aggiornare la sua visione e la sua azione" alle nuove sfide emerse a livello regionale e "in coordinamento con altri partner regionali".
L'Italia, ha spiegato Frattini ai colleghi, "guarda con speciale interesse all'area adriatico-ionica, che coinvolge 7 paesi membri dell'INCE che 10 anni fa dettero vita all'Iniziativa adriatico ionica (IAI), con l'obiettivo di perseguire una più forte cooperazione, anche nel quadro di una strategia europea mirata a rafforzare il coordinamento tra iniziative, programmi e progetti per uno sviluppo sostenibile della regione".
Per fare in modo che l'INCE abbia nuova linfa e incisività politica sono necessarie anche maggiori risorse finanziarie. L'Italia è il maggiore contributore, ha ricordato il ministro, sottolineando che l'Italia non vuole "rivedere il suo impegno". Ma, ha aggiunto, "gli sforzi italiani" devono essere accompagnati "da un più forte impegno degli altri Paesi membri dell'Unione Europea all'interno dell'INCE". Solo così "possiamo raggiungere maggiori risultati e la cooperazione regionale dell'Ince può migliorare in termini di visibilità e coerenza internazionale".
"Chiedo ai
miei colleghi dei paesi membri sia dell'INCE sia dell'Unione Europea - ha aggiunto
Frattini - di fare un ulteriore sforzo comune in maniera da onorare l'impegno
preso nel 2007, quando i capi di governo si impegnarono a incrementare gradualmente
fino a un milione e mezzo di euro i contributi per le attività dell'INCE".
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