PARTECIPAZIONE
Le giornate di Montaione dedicate a democrazia e
partecipazione
Plutonomia, la parola che può azzerare due secoli
di democrazia
L'assessore toscano Fragai:
“Sempre più importante legare poli tica e società”.
Premio Montaione: 24 cittadini toscani sceglieranno
il migliore progetto tra i 20 conclusi
MONTAIONE (Firenze) – E’ l'Autorità per la partecipazione
della Regione Toscana, Rudy Lewansky, a lanciare l'allarme: “Esistono rapporti finanziari
statunitensi dove si teorizza che per garantire il profitto delle corporation
e delle banche può essere conveniente togliere il diritto di voto ai cittadini.
Si tratta della “plutonomia”, fenomeno ben descritto
in “Capitalism: A Love Story”, l'ultimo film di Michael
Moore”. Il regista statunitense svela infatti al grande pubblico uno dei rapporti
più segreti di Citygroup, il più influente gruppo
bancario al mondo, in cui si descrivono le azioni utili a garantire futuro e
benessere all'1% più ricco del mondo. Per far ciò è necessario che il resto
dell'umanità resti ai margini o venga addirittura escluso dai processi democratici
e quindi venga annullato il potere dei cittadini di influenzare con il voto
le decisioni dei propri governi.
Con questo allarme si è aperta la tre giorni di Montaione (Fi) dedicata dalla Regione
Toscana alla democrazia e alla partecipazione. Ed è stato l'assessore regionale
alle riforme istituzionali Agostino Fragai, dopo una
breve introduzione del garante per la comunicazione Massimo Morisi,
a inaugurare la sessione mattutina con un intervento che ha fatto il punto sulla
necessità di rafforzare politicamente e culturalmente
Fragai si è soffermato anche sul superamento
delle barriere culturali che condizionano ancora tanti amministratori, politici,
ma anche imprenditori, sindacalisti, rappresentati di associazioni: “Tutti devono
poter e saper partecipare alle decisioni che riguardano gli interessi della
collettività. Non è un caso che anche Confindustria, in un recente rapporto,
ha individuato proprio nella partecipazione preventiva dei cittadini, il metodo
più efficace per garantire la realizzazione delle grandi opere. La democrazia
infatti - ha concluso Fragai - non è una questione per pochi, praticata una volta
ogni 5 anni con il voto e poi lasciata agli amministratori di turno. Va curata
e accompagnata affinché resti viva e praticata quotidianamente”.
Ha iniziato stamattina i lavori la giuria che assegnerà
il Premio Montaione per il miglior processo partecipativo
toscano. L'impegno è quello di individuare tra i 20 progetti conclusi ad oggi,
grazie alla legge regionale 69, quello che per metodo di lavoro, tipo di partecipanti
e impatto del processo sulla popolazione e sul territorio risulta avere le caratteristiche
migliori.
La giuria è una vera e propria giuria popolare, composta
da 24 cittadini toscani estratti a sorte e selezionati sulla base di quote campione
in modo ta le da garantire una composizione equilibrata
per genere ed età. I 24 giurati hanno ricevuto 2 settimane fa un dossier con
le schede sintetiche di ogni singolo progetto finanziato. Hanno studiato il
materiale e stamani hanno definito le modalità e i criteri con cui assegneranno
il premio. Tra oggi pomeriggio e domani ascolteranno i testimoni di ogni progetto
e potranno fare delle domande anche ai cittadini coinvolti nei singoli processi
locali che a Montaione sono presenti come accompagnatori
ufficiali dei testimoni.
Il facilitatore della giuria è l'esperto Andrea Pillon di Avventura urbana, la società che insieme a Sociolab cura per