MEMORIA
Il 17 novembre a Roma
“L’olocausto sconosciuto degli emigrati italiani in Crimea”
al centro del convegno promosso dalla Fondazione Italiani nel Mondo
ROMA – All’“olocausto sconosciuto degli emigrati italiani
in Crimea”, è dedicato il convegno promosso dalla Fondazione Italiani nel Mondo,
che si terrà a Roma il 17 novembre alle ore 18, presso la sede della Fondazione
a Palazzo Patrizi Montoro, in Piazza San Luigi de’
Francesi 37.
Il tema dell'incontro è una storia ai più sconosciuta
che riguarda migliaia di italiani emigrati in Crimea che hanno subito una deportazione
sotto il regime sovietico. Il convegno vuole riportare alla luce questa oscura
pagina della storia dell'emigrazione e creare le basi per una azione politica
e legislativa di solidarietà per i discendenti degli italiani in Crimea.
I discendenti degli italiani giunti in Crimea dal 1830,
soprattutto da Trani, Bisceglie e Molfetta, circa 3.000 persone, vennero deportati
per ordine di Stalin a partire dal gennaio 1942. Il viaggio attraversò il territorio
di sette Stati, ora indipendenti: Ucraina, Russia, Georgia, Azerbaigian, Turchmenistan,
Uzbekistan e Kazakistan.
La deportazione avvenne parte via mare e parte via terra:
via mare da Kerc a Novorossijsk,
sulla sponda orientale del Mar Nero, poi nei vagoni piombati fino a Baku, quindi
fu attraversato il mar Caspio fino a Krasnovodsk e
infine, nuovamente con la ferrovia, sino ad Atbasar
in Kazakistan dove vennero sistemati parte a Caragandà
e parte ad Akmolinsk ed altri centri attorno in baracche
e locali di fortuna. Quasi la metà morì nel viaggio, tra cui tutti i bambini.
Quelli che arrivarono a destinazione furono abbandonati nelle baracche. Per
nutrirsi cercarono erbe e radici commestibili. Per scaldarsi usarono i tramezzi
e le assi delle baracche come legna da ardere. Alcuni si smarrirono nella steppa
alla ricerca di cibo e morirono di freddo o per gli attacchi dei lupi.
Solo circa il 20% sopravvisse alle malattie a alla fame.
Oggi i loro discendenti sono circa 300.
Al convegno promosso dalla Fondazione Italiani nel Mondo
interverranno Antonello Folco Biagini, ordinario di Storia dell'Europa orientale e prorettore
alle Relazioni internazionali dell'Università