INFORM - N. 210 - 12 novembre 2009


MEMORIA

Il 17 novembre a Roma

“L’olocausto sconosciuto degli emigrati italiani in Crimea” al centro del convegno promosso dalla Fondazione Italiani nel Mondo

 

ROMA – All’“olocausto sconosciuto degli emigrati italiani in Crimea”, è dedicato il convegno promosso dalla Fondazione Italiani nel Mondo, che si terrà a Roma il 17 novembre alle ore 18, presso la sede della Fondazione  a Palazzo Patrizi Montoro, in Piazza San Luigi de’ Francesi 37. 

Il tema dell'incontro è una storia ai più sconosciuta che riguarda migliaia di italiani emigrati in Crimea che hanno subito una deportazione sotto il regime sovietico. Il convegno vuole riportare alla luce questa oscura pagina della storia dell'emigrazione e creare le basi per una azione politica e legislativa di solidarietà per i discendenti degli italiani in Crimea.

I discendenti degli italiani giunti in Crimea dal 1830, soprattutto da Trani, Bisceglie e Molfetta, circa 3.000 persone, vennero deportati per ordine di Stalin a partire dal gennaio 1942. Il viaggio attraversò il territorio di sette Stati, ora indipendenti: Ucraina, Russia, Georgia, Azerbaigian, Turchmenistan, Uzbekistan e Kazakistan.

La deportazione avvenne parte via mare e parte via terra: via mare da Kerc a Novorossijsk, sulla sponda orientale del Mar Nero, poi nei vagoni piombati fino a Baku, quindi fu attraversato il mar Caspio fino a Krasnovodsk e infine, nuovamente con la ferrovia, sino ad Atbasar in Kazakistan dove vennero sistemati parte a Caragandà e parte ad Akmolinsk ed altri centri attorno in baracche e locali di fortuna. Quasi la metà morì nel viaggio, tra cui tutti i bambini. Quelli che arrivarono a destinazione furono abbandonati nelle baracche. Per nutrirsi cercarono erbe e radici commestibili. Per scaldarsi usarono i tramezzi e le assi delle baracche come legna da ardere. Alcuni si smarrirono nella steppa alla ricerca di cibo e morirono di freddo o per gli attacchi dei lupi.

Solo circa il 20% sopravvisse alle malattie a alla fame. Oggi i loro discendenti sono circa 300.

Al convegno promosso dalla Fondazione Italiani nel Mondo interverranno Antonello Folco Biagini, ordinario di Storia dell'Europa orientale e prorettore alle Relazioni internazionali dell'Università La Sapienza, e Giulio Vignoli, docente di Scienze Politiche e autore di numerosi volumi sull'argomento. Nicola Paolo Di Girolamo, senatore e vice presidente della Fondazione Italiani nel Mondo, e Aldo Di Biagio, deputato e responsabile Italiani nel mondo per il Pdl, esporranno le proposte legislative elaborate per la tematica in questione. Stefano Pelaggi, presidente di Concordia Onlus, presenterà un progetto finanziato dalla Regione Lazio, finalizzato all'apertura di un ufficio per l'ottenimento della cittadinanza italiana da parte dei discendenti italiani in Crimea. Sarà presente Massimo Mariotti, consultore della Regione Veneto e il convegno sarà moderato da Gian Luigi Ferretti, direttore de ‘L'Italiano’ e componente del CdP del Consiglio Generale degli Italiani all’estero. (Inform)

 

 


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