INFORM - N. 210 - 12 novembre 2009


PARTITI

Di Biagio, Picchi, Angeli e Berardi (Pdl): Con Tremaglia semplice fraintendimento. Il Ctim, riferimento indiscusso del Pdl nel mondo”

 

ROMA – Con Mirko Tremaglia? Un “semplice fraintendimento”. Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo? Un “riferimento indiscusso del Pdl nel mondo”. Lo assicurano i deputati del Pdl eletti nella circoscrizione Estero Aldo Di Biagio (anche responsabile italiani nel mondo del partito), Guglielmo Picchi, Giuseppe Angeli ed Amato Berardi.

I quattro parlamentari smentisonono, attraverso una nota congiunta, che vi sia stato un contrasto con l’on. Tremaglia ed il Ctim:  “Non vi è stato alcun tipo di contrasto o di contrapposizione, quello che sta emergendo in queste ore, purtroppo strumentalizzato dai media, è espressione di una semplice incomprensione dovuta al rapido susseguirsi di attività che un progetto tanto ambizioso, come il partito all’estero, porta con sé’”. La nota degli eletti all’estero giunge dopo le dichiarazioni di Tremaglia, che ieri aveva annunciato, con un comunicato, le sue intenzioni. Molto chiare fin dal titolo della nota stessa: “Se il Pdl costituisce un gruppo ‘Pdl nel mondo’ l’on. Mirko Tremaglia esce dal gruppo parlamentare del Pdl”. Perché questa presa di posizione di Tremaglia? “Il Pdl attraverso una ‘campagna tesseramento Pdl nel mondo 2009-2010’ ha annunciato di voler costituire una organizzazione politica di italiani residenti all’estero” ma -  parola di Tremaglia che del Ctim è segretario generale - “il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, che opera nel mondo dell’emigrazione, non è stato consultato e nemmeno avvisato”. “Crediamo sia dannosa -– aveva dichiarato testualmente l’ex ministro per gli italiani nel mondo - una formazione di questo tipo e sia in contrasto con gli interessi dell’emigrazione che noi, come Ctim, rappresentiamo sin dal 1968. “Ecco i motivi per i quali chiediamo con fermezza agli amici del Pdl di cancellare l’iniziativa stessa. Se così non fosse ritenendo l’iniziativa dannosa e pregiudizievole alla causa dell’emigrazione, ho ritenuto giusto – aveva spiegato Tremaglia - notificare la decisione del Ctim di respingerla e, personalmente, di uscire dal gruppo parlamentare del Pdl continuando l’attività politica alla Camera dei Deputati, sempre nel nome del Ctim e nell’interesse di tutti gli italiani residenti all’estero” (v. Inform n.209 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n20925.htm ).

Ora i deputati Di Biagio, Picchi, Angeli e Berardi ci tengono “a sottolineare” con la loro nota congiunta che “il partito all’estero ed il lancio del tesseramento sono stati predisposti dal partito in maniera assolutamente condivisa e non sono stati il frutto di una nostra scelta unilaterale, è stata poi nostra priorità coordinare questa iniziativa di partito tra i nostri referenti all’estero”.

“In quanto referenti di questo costituendo progetto all’estero – evidenziano i quattro esponenti Pdl - è nostra priorità ammettere che in questo percorso di crescita e di strutturazione del partito il tesseramento non vuole e non pretende di compromettere la storia ed il lavoro svolto dal Ctim all’estero, che svolge un ruolo imprescindibile che non abbiamo mai inteso oscurare né sottovalutare, anche perché continuiamo a sentirci parte di questa storia e ne condividiamo pienamente lo spirito e la mission e oggi continuiamo a considerarlo un riferimento imprescindibile del Pdl nel mondo”.

Di Biagio, Picchi, Angeli e Berardi  si dicono “sicuri” che “Mirko Tremaglia continuerà a stare al nostro fianco dalla vigilia di questa nuova sfida  e che - concludono –  continuerà ad essere per noi un riferimento indispensabile con cui confrontarsi su nuovi progetti ed iniziative”. (S.P.-Inform)

 

 


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