INFORM - N. 210 - 12 novembre 2009


CASO CESARE BATTISTI

Dibattimento al Tribunale Federale Supremo

Più vicina l’estradizione dal Brasile?

Un giudice non voterà

 

ROMA – Si fa più vicina l’estradizione dal Brasile di Cesare Battisti?

José Antonio Dias Toffoli, nuovo giudice del Tribunale Federale Supremo di Brasilia, non parteciperà al voto sull’estradizione dell’ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo condannato in Italia, in contumacia, all’ergastolo per quattro omicidi che risalgono agli anni ’70, e detenuto in Brasile.

La notizia della non partecipazione al voto del giudice Toffoli è stata riportata nelle edizioni online dei  giornali O’ Globo e A Folha de Sao Paulo. E lo stesso Toffoli ha fatto sapere che la sua decisione è stata presa “per ragioni di coscienza” . Il giudice Toffoli - nominato dal Presidente brasiliano Inacio Lula da Silva (che domenica sarà in Italia in visita ufficiale e incontrerà  Berlusconi, ndr) al posto di un collega morto il settembre scorso -  è considerato molto vicino al partito governativo. La decisione del giudice potrebbe pesare nell’equilibrio della massima autorità giudiziaria brasiliana, che potrebbe esprimere oggi il suo voto definitivo. Finora quattro giudici si sono pronunciati a favore dell’estradizione e tre contro. L'ultima parola in ogni caso spetta al presidente, che deve firmare l'atto di estradizione.

Oggi si è aperto il dibattimento. Battisti non è in aula e attende l’esito della sessione dal carcere di Papuda. (Inform)

 

 


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