CASO CESARE
BATTISTI
Dibattimento al Tribunale Federale Supremo
Più vicina l’estradizione dal Brasile?
Un giudice non voterà
ROMA – Si fa più vicina l’estradizione dal Brasile di
Cesare Battisti?
José Antonio Dias Toffoli, nuovo giudice del Tribunale Federale Supremo di Brasilia,
non parteciperà al voto sull’estradizione dell’ex militante dei Proletari Armati
per il Comunismo condannato in Italia, in contumacia, all’ergastolo per quattro
omicidi che risalgono agli anni ’70, e detenuto in Brasile.
La notizia della non partecipazione al voto del giudice
Toffoli è stata riportata nelle edizioni online dei
giornali O’ Globo e A Folha de Sao Paulo. E lo stesso Toffoli ha
fatto sapere che la sua decisione è stata presa “per ragioni di coscienza” .
Il giudice Toffoli - nominato dal Presidente brasiliano
Inacio Lula da Silva (che domenica
sarà in Italia in visita ufficiale e incontrerà Berlusconi, ndr)
al posto di un collega morto il settembre scorso - è considerato molto
vicino al partito governativo. La decisione del giudice potrebbe pesare nell’equilibrio
della massima autorità giudiziaria brasiliana, che potrebbe esprimere oggi il
suo voto definitivo. Finora quattro giudici si sono pronunciati a favore dell’estradizione
e tre contro. L'ultima parola in ogni caso spetta al presidente, che deve firmare
l'atto di estradizione.
Oggi si è aperto il dibattimento. Battisti non è in aula
e attende l’esito della sessione dal carcere di Papuda.
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