FRONTALIERI
Pozzetti (Cgie/Cgil frontalieri) sulla risposta del ministero
dell’economia relativa all’esonero dallo scudo fiscale
“Necessario un definitivo chiarimento circa l’esclusione
dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera dallo scudo fiscale”
ROMA – Esprime
preoccupazione per la nota emessa ieri dai deputati del Pd, a proposito della
risposta fornita dal ministero dell’economia all’interrogazione relativa all’esonero
dei lavoratori frontalieri dallo scudo fiscale – definita dai deputati “inconsistente”
(vedi
“Auspico un intervento anche da parte dei numerosi parlamentari della maggioranza, cito per tutti il senatore Butti (Pdl) e il deputato Cosio (Lega), che hanno già presentato interrogazioni analoghe nei giorni scorsi, dopo la ferma presa di posizione del Consiglio sindacale interregionale Ticino-Lombardia-Piemonte del 16 ottobre – afferma Pozzetti, che ritiene - necessario un definitivo chiarimento circa l’esclusione dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera dallo scudo fiscale”.
“In attesa, i
sindacati italiani e svizzeri che compongono il CSIR continuano nella mobilitazione
dei frontalieri, - prosegue Pozzetti - a partire dalle assemblee già convocate
nelle diverse località delle provincie lombarde e piemontesi di confine,
dove risiedono complessivamente oltre 50.000 persone che ogni giorno si recano
a lavorare in Svizzera”. (