INFORM - N. 209 - 11 novembre 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “Il Cittadino Canadese”

Il vino “made in Italy” seduce i palati canadesi

Dal 26 ottobre al 6 novembre si è tenuta la XIV edizione della grande degustazione di vini italiani

 

MONTREAL - Può essere la cucina, i motori o la moda: in qualunque settore si esibisca, il tricolore spopola e attira consensi. È successo anche questa volta, con la grande degustazione di Vini “made in Italy” che si è conclusa lo scorso 6 Novembre ad Halifax. L’appuntamento, giunto alla sua 14ª edizione, ha visto anche quest’anno la partecipazione di centinaia di produttori - provenienti da 16 regioni italiane - leaders nel settore enologico, i quali hanno preso parte alle grandi degustazioni organizzate dall’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (Ice), con due tappe a Ovest (Vancouver e Calgary), due a Est (Toronto e Montréal) e due esibizioni ‘speciali’ a Ottawa e Halifax. Nel corso di questa edizione, sono stati messi in vetrina oltre 500 vini ad oltre 3000 partecipanti provenienti da quasi tutte le province canadesi. A Montréal, momento cruciale della degustazione, l’evento ha avuto luogo lo scorso 4 novembre, tra le 12 e le 18, negli ambienti eleganti e raffinati del “Marché Bonsecours” di Old Port. Un appuntamento atteso con impazienza da tutti gli appassionati, follemente innamorati dei colori, delle fragranze e dei sapori di vini prestigiosi come il Moscato, il Sangiovese, il Nebbiolo, il Corvina, la Barbera e il Primitivo, solo per fare qualche nome. Un’occasione unica, quindi, per incontrare produttori provenienti da tutta l’Italia, dal Piemonte al Veneto, dal Lazio alla Campania, passando per la Puglia, la Sicilia e la Sardegna. Nel corso della mattinata, inoltre, come da tradizione, si è tenuta la degustazione tecnica dei vini siciliani. E proprio la Sicilia, quest’anno, è stata la regione ‘in vetrina’, con l’esposizione di vini dal gusto inconfondibile: come l’Inzolia, il Grillo, il Nero d’Avola o  il Catarratto. A raccontarne i tanti pregi e i pochi difetti il Prof. Attilio Scienza, originario di Serra Riccò (Genova), oggi accademico ordinario a Siena presso ll'Accademia Italiana della Vite e del Vino, oltre che autore di oltre trecento pubblicazioni scientifiche su riviste e manuali, nazionali ed internazionali, prevalentemente dedicati alla vite e alla viticoltura. Un esperto a livello internazionale - responsabile di numerosi progetti di ricerca nel campo dell’agronomia, della fisiologia e della genetica della vite – che ha tenuto un interessantissimo seminario dal titolo “Il vino in Sicilia attraverso la storia e la mitologia”, mettendo in risalto il ‘savoir-faire’ dei produttori italiani, tra tradizione e innovazione.

Italia 1º paese fornitore di vino in volume - Secondo quanto riporta l’Ente statistico canadese Statistics Canada, nel 2009 (periodo settembre 2008 – agosto 2009) le importazioni canadesi di vino sono state di 3,3 milioni di ettolitri, in aumento dell’1% sullo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore totale di 1,7 miliardi di dollari canadesi. Il valore medio all’importazione è di CAD 5,11 (circa 3,22 Euro) per litro. I vini italiani, con un costo medio all’importazione di CAD 5,56 (EUR 3,50) per litro, superiore alla media del 8,8%, si posizionano quindi nella fascia alta. I principali Paesi concorrenti dell’Italia sono la Francia e l’Australia. L’Australia è oggi il terzo Paese fornitore, con una quota all’importazione del 16% (contro il 19,1% dell’Italia). La Francia, primo Paese fornitore in valore, continua invece a perdere, anno dopo anno, quote di mercato, passando dal 38 % nel 1998 al 25% nel 2009. Nel 2009, il Canada ha importato dall’Italia 57 milioni di litri, in aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore di CAD 318 milioni (come nel 2008). L’Italia è il primo Paese fornitore, in volume, davanti alla Francia. Il 46% del vino importato dall’Italia è destinato alla provincia del Quebec, che assorbe il 38,6% delle importazioni canadesi di vino. In Ontario l’Italia occupa la prima posizione tra i Paesi fornitori, con circa il 20% di quota di mercato all’importazione; mentre in Quebec l’Italia occupa la seconda posizione con il 21%, preceduta solo dalla Francia.

Consumo di vino rosso e bianco- Nel 2009 (periodo ottobre 2008 – settembre 2009), secondo i dati riportati dalla Canadian Vintners Association, il consumo di vino rosso e bianco è stato di 332 milioni di litri, di cui il 28,6% di produzione locale, il 15% importato dall’Italia e il 14% dalla Francia. La quota detenuta dal vino rosso è del 64%, la cui  provenienza è italiana (16,2%), francese (15,9%) e australiana (13,9%). Il Québec è la provincia che registra il maggior consumo di vino rosso, assorbendo, il 43% delle vendite, contro il 28% per l’Ontario. La produzione nazionale di vino rosso copre solo il 21% dei consumi. Per quanto riguarda il vino bianco, la produzione nazionale conta per il 42% del consumo e la provincia dell’Ontario assorbe il 36%, contro il 27% per il Quebec. Il 12% del vino bianco venduto in Canada è italiano, mentre l’11,6% è francese. I primi dieci fornitori italiani di vino presenti in Canada (secondo le statistiche di vendita della Canadian Vintners Association) - tra cui Masi, Botter, MGM - sono responsabili del 51% delle vendite di vino italiano in Canada. (Vittorio Giordano-Il Cittadino canadese, numero dell’11 novembre/Inform)

 

 


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