MEMORIA
Cento anni fa la tragedia mineraria di Cherry (Usa)
BOLOGNA
Il 13 novembre 1909 alcune gocce d´olio fuoriuscite da
una torcia a cherosene finirono sopra un carico di fieno destinato al nutrimento
dei muli. Si scatenò un incendio che si estese rapidamente nei cunicoli ai livelli
più bassi della miniera di carbone, mentre il fumo killer si propagò causando
259 vittime, in gran parte immigrati europei, 44 delle quali provenienti
dall´Appennino modenese.
L’evento, noto come Cherry Mine Disaster,
suscitò grande eco negli Stati Uniti e nel mondo, e lega per sempre l’Emilia-Romagna
con le praterie del Midwest.
E’ per questo che gli organizzatori hanno messo in campo
un nutrito programma, che inizia sabato 14 novembre alle ore 8 con l’apertura
della Cherry Library, che contiene un modellino della
miniera, reperti, lettere scritte dai minatori e altre testimonianze.
Il programma prevede poi, dalle 9 alle 16, una visita
ai luoghi della miniera e al cimitero dei minatori con partenza da Cherry Fire Station. In alternativa, una tavola rotonda e la presentazione
di materiali sulla vita della miniera presso
Sempre nella tarda mattinata, gli studenti della scuola
superiore di Cherry intoneranno le canzoni dei minatori, cui seguirà il lancio
di 259 palloncini in ricordo degli uomini e dei ragazzi che persero la loro
vita nel Cherry Mine Disaster.
Domenica 15 novembre la giornata a Cherry si svolgerà
con le stesse modalità del giorno precedente, fino alle 12.45, quando partirà
dalla Cherry Grade School
la processione fino al Miners’ Memorial
Cemetery con i discendenti dei minatori e
Come appare evidente dal programma, la memoria della
tragedia di Cherry ha ancora vasta risonanza negli Stati Uniti. E’ da lì, infatti,
che è partita la spinta per approvare per la prima volta leggi nazionali per
compensare le famiglie di operai morti negli incidenti sul lavoro. Alle commemorazioni
di Cherry partecipano sempre sindacalisti da tutti gli States.
Sull’evento sono stati scritti molti libri e canzoni (ricordiamo solo i folk-singer
Keith Clark e Ben Bedford) e ora sembra che anche
il regista bolognese Pupi Avati stia pensando a un film.
Il centenario della tragedia sarà celebrata anche
a Fanano (Modena).
Il 14 novembre alle 10.15, presso la chiesa di San Giuseppe
a Fanano si svolgerà il convegno sul “Centenario del disastro della miniera
di Cherry in Illinois (13 novembre 1909). Un episodio dell’emigrazione fananese nei primi anni del ´900”, organizzato dal Comune
di Fanano in collaborazione con il Comitato Emigranti della Madonna del Ponte.
Parteciperanno Lorenzo Lugli,
sindaco di Fanano, Mario Marescalchi, presidente del
Comitato Emigranti di Fanano, Antonio Parenti, assessore ai rapporti istituzionali
e celebrazioni del Comune di Pavullo (Modena), Walter Bellisi, storico e giornalista del Resto del Carlino.
Adelfo Cecchelli della rivista "Gente di Gaggio"
leggerà brani del diario di Antenore Quartaroli, sopravvissuto
alla tragedia della miniera di Cherry, mentre Caterina Muzzarelli
e Massimo Turchi presenteranno il cortometraggio "La polvere e l´oro"
realizzato dagli studenti della classe 1^ C della scuola media di Fanano nell’anno
scolastico 2007-2008. (