RASSEGNA STAMPA
Il
Sole24Ore.com., 11.11.2009
Missione di Confindustria, Ice, Abi e Governo
italiano in Brasile
Marcegaglia a Lula: “Più scambi e investimenti”
SAN PAOLO - «Con questa missione abbiamo creato una discontinuità rispetto al passato. È arrivato il momento di mettere le radici in questo paese». Non solo far crescere gli scambi, ma anche aumentare gli investimenti delle imprese italiane in Brasile, un ponte per allargare il business nell'area circostante. Emma Marcegaglia ieri sera ha lasciato San Paolo portandosi dietro le importanti aperture del presidente brasiliano Lula sulla collaborazione tra i due paesi, arrivate anche grazie al Governo italiano.
«Stiamo lavorando
per un'intesa di lungo periodo. Speriamo possa essere firmata qui in Brasile
tra Lula e Berlusconi», ha detto il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola,
annunciando che domenica, in occasione di un vertice Fao, il presidente brasiliano
sarà a Roma e incontrerà il nostro capo del Governo. Obiettivo: stringere entro
l'inizio del
Se ne è parlato
più volte in questi due giorni della missione di Confindustria, Ice, Abi e governo
in Brasile. Sia nel forum istituzionale di ieri (c'erano Lula, Marcegaglia,
Scajola, il presidente della Fiesp, Paulo Sakaf, il ministro delle Finanze,
Guido Mantega, i presidenti dell'Abi, Corrado Faissola e dell'Ice, Umberto Vattani),
sia nell'incontro riservato che c'è stato di prima mattina tra Lula, Scajola
e
L'obiettivo è affrontare l'argomento dazi negli accordi del Doha Round o stringendo i tempi dell'intesa Ue-Mercosur. Ma sono strade in salita. Gli stessi brasiliani, ha raccontato il vice ministro allo Sviluppo, Urso, hanno suggerito di tentare la via degli accordi bilaterali, Ue-Brasile, o per cominciare settoriali.
Il vice ministro
ne parlerà al Consiglio europeo del commercio, che si terrà il 30 novembre a
Ginevra, e con il commissario europeo al Commercio. L'accordo settoriale, ha
detto Urso, potrebbe riguardare l'auto e l'indotto, che hanno un peso forte
in Brasile (i consumi crescono e
Nonostante questo
si punta ad una «svolta», come ha detto
Pirelli investirà 100 milioni di dollari per un nuovo polo tecnologico (pneumatici per veicoli speciali), che si aggiungono ai 300 annunciati per il 2008-2011. Prysmian (cavi) ha deciso 180 milioni di dollari di investimenti per il 2009-2010 e la costruzione di un nuovo stabilimento nel 2010 per tubi flessibili per l'estrazione del petrolio. C'è già un accordo con Petrobras, che ha firmato anche un'intesa con Fincantieri per sfruttare le risorse petrolifere. Fincantieri realizzerà anche navi per il ministero della Difesa. Impregilo punta a creare un corridoio per le merci tra il porto di Genova e quello di Santos. Mentre Enel, presente con Endesa ed Enel Greenpower, vuol crescere nella generazione di energia, a partire dalle rinnovabili. Oggi la missione prosegue per Santiago del Cile. (Il Sole24Ore.com-Nicoletta Picchio)