STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“
Frattini in visita in Slovenia. Confermato
l’appoggio di Roma alla CNI
LUBIANA – ''C'è
volontà di lavorare insieme sui principali dossier europei, a cominciare dai
Balcani occidentali dove insieme riteniamo necessario lavorare per un grande
summit da tenere il prossimo anno''. È quanto ha sottolineato il ministro degli
Esteri italiano, Franco Frattini, al termine di un bilaterale con l'omologo
sloveno, Samuel Žbogar, nel corso del Comitato di coordinamento dei ministri
Italia-Slovenia, a Lubiana. ''Abbiamo affrontato, nel consueto clima di amicizia'',
tra i due Paesi ''tutti i temi di interesse bilaterale, come la difesa delle
rispettive minoranze'' e ''il lavoro comune in Afghanistan dove le truppe slovene
sono a Herat sotto controllo italiano'', ha aggiunto il capo della diplomazia
italiana. Sul fronte delle minoranze, Frattini ha ricordato che per quella slovena
in Italia quest'anno è previsto uno stanziamento ''per ora di un milione in
meno'' dell'anno scorso. L'anno passato - ha ricordato - è stato deciso un aumento
di ''un milione in corso d'anno e speriamo comunque di essere in grado nel 2010
di fare altrettanto''. Da parte slovena, sempre sul fronte delle minoranze,
il governo sloveno si impegna ''a confermare e aumentare il contributo per quella
italiana in Slovenia, ivi incluso quello per
Per quanto concerle
il rfigassificatore vicino a Trieste, il ministro italiano dell'Ambiente, Stefania
Prestigiacom, ha di
Delegazione della Cni a colloquio con il ministro
degli Esteri italiano Frattini. «Ripristinare i finanziamenti all'etnia possibilmente
a livelli del 2008»
“Abbiamo affrontato, nel consueto clima di amicizia”, tra i due Paesi “tutti i temi di interesse bilaterale, come la difesa delle rispettive minoranze”. Così il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, al termine di un bilaterale con l’omologo sloveno, Samuel Žbogar, svoltosi nel corso del Comitato di coordinamento dei ministri Italia-Slovenia, svoltosi ieri a Brdo presso Kranj. In particolare, per quanto riguarda i temi di particolare interesse per le minoranze, il capo della diplomazia italiana ha ricordato che per quella slovena in Italia quest’anno è previsto uno stanziamento “per ora di un milione in meno” dell’anno scorso. L’anno passato – ha ricordato –, è stato deciso un aumento di “un milione in corso d’anno e speriamo, comunque, di essere in grado nel 2010 di fare altrettanto”. Da parte slovena, sempre sul fronte delle minoranze, il governo sloveno si impegna “a confermare e aumentare il contributo per quelle italiane in Slovenia, ivi incluso – ha aggiunto Frattini –, quello per la radio-tv di Capodistria”.
Un risultato scaturito anche grazie al contesto che vede intensificarsi il dialogo e la cooperazione tra Roma e Lubiana e del quale il titolare alla Farnesina ha messo a conoscenza i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana incontrata a margine della riunione che ha segnato il rilancio del Comitato di coordinamento dei ministri dei due Paesi verso progetti concreti di interesse comune.
Progetti che,
questo l’auspicio, dovrebbero coinvolgere di più anche le minoranze, realtà
che, come noto, invitano da sempre a una maggiore sinergia: dalla cooperazione
sul territorio, alla collaborazione interuniversitaria per arrivare a una valorizzazione
del coinvolgimento delle etnie residenti sul territorio nei lavori del Comitato
e ad un aperto sostegno alla prospettiva di integrazione europea dei Balcani
Occidentali, auspicando il rafforzamento degli strumenti di cooperazione regionale.
Tornando all’incontro di Franco Frattini con i rappresentanti della Comunità
Nazionale Italiana – Furio Radin, presidente dell’Unione Italiana, Maurizio
Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Roberto Battelli,
deputato della CNI alla Camera di Stato, e Flavio Forlani, presidente della
CAN Costiera –, ampio spazio è stato dedicato alla questione dei finanziamenti
necessari per mantenere l’attività, per realizzare i progetti e per dar vita
a iniziative necessarie per mantenere e diffondere l’identità, la cultura e
la lingua italiane sul territorio di residenza. Ma non sono mancati nemmeno
i riferimenti alle questioni attinenti al rispetto del bilinguismo, ovvero alla
puntuale applicazione delle buone leggi che
Ottenute assicurazioni sui fondi da Roma
“Al ministro Frattini
abbiamo ribadito con forza la nostra richiesta inerente al rifinanziamento dell’ex
legge 19/91 come minimo nell’importo del 2009 (3 milioni e 90mila euro), auspicando
però che possano essere ripristinati i livelli del 2008, ovvero che i finanziamenti
destinati alla CNI tornino ad essere di 4.650.000 euro – ha detto Maurizio Tremul
–. In tal senso il ministro Frattini ci ha assicurato che per quanto riguarda
il rifinanziamento della legge, che noi auspichiamo avvenga attraverso un emendamento
alla Finanziaria, l’impegno dell’Italia è indubbio, mentre che gli spazi per
il ripristino dei mezzi dipendono in primo luogo dai risultati che deriveranno
dallo scudo fiscale”.
“È stata questa un’occasione per presentare al ministro Frattini anche la situazione
attuale dei finanziamenti che vengono assicurati alla CNI dalla Slovenia – ha
aggiunto Roberto Battelli –. In tale contesto ho rilevato i problemi che gravano
sull’emittente RTV di Capodistria e sottolineato la necessità che tra Stato
sloveno ed ente pubblico si addivenga ad un accordo solido che assicuri le auspicate
prospettive di sviluppo e consenta di pianificare il futuro con serenità. Ho
auspicato altresì – ha proseguito – che
Uno spaccato della realtà slovena è stato illustrato da Frattini anche da Flavio Forlani che ha illustrato gli annunci relativi alla situazione in tema di finanziamenti destinati alla CNI, e inseriti nella Finanziaria per il 2010, ma soprattutto per il 2011 non rispettano pienamente gli impegni presi da Lubiana. Inoltre, ha spiegato, “è da due anni che siamo in attesa di firmare il Protocollo attuativo dell’Accordo culturale italo-sloveno, rispetto al quale abbiamo presentato le nostre osservazioni e la cui applicazione contribuirebbe in modo significativo alla soluzione di questioni legate al mondo della scuola quali la realizzazione di seminari e stage professionali, la concessione di borse studio, la collaborazione tra gli Atenei…”.
«Progetti arenati per motivi burocratici»
Sulla necessità di reintegrare i finanziamenti assicurati dall’Italia alla CNI nel 2008 e, in ogni caso, di rinnovare la legge triennale si è soffermato anche Furio Radin, che ha evidenziato come “per 15 anni la nostra comunità nazionale ha realizzato tantissime cose, poi improvvisamente e contrariamente alle attese negli ultimi 4 anni le cose sono cambiate e le idee progettuali, pur continuando ad essere valide stentano a decollare”. “Ci stiamo confrontando con progetti arenati non per motivi politici, bensì a causa della burocrazia e il tutto sta assumendo una valenza politica. È per questo – ha sottolineato –, che è importante individuare una risposta alla reiterata richiesta di snellire le pratiche burocratiche”.
Un auspicio pienamente condiviso dal capo della diplomazia italiana, che ha sottolineato l’importanza di definire in modo chiaro e pratico il problema in modo da poter individuare le soluzioni attuabili, se necessario, anche ricorrendo a una riforma legislativa per rendere meno pesanti e obsoleti i sistemi di collaborazione. E anche in virtù di “spirito operativo” e della sua “funzionalità ai traguardi posti” unanimi sono state le valutazioni positive dell’incontro, come però unanime è stata anche l’amarezza per il fatto che nonostante la data simbolica, ricorreva ieri, infatti, il 20.anniversario della caduta del Muro di Berlino non siano state completamente superate alcune chiusure, che sono in contrasto con i principi fondanti dell’Unione europea.
“L’incontro avuto è stato estremamente utile e positivo. Abbiamo avuto modo di sottolineare quello che attualmente è il problema principale: il finanziamento della ‘Rete CNI’. L’assenza di certezze relative ai mezzi finanziari ci rende, infatti, in questo momento impossibile procedere con la stesura del Piano finanziario UI per il 2010 senza fare tagli importanti ai programmi che contraddistinguono e consentono l’esistenza delle nostre scuole, Comunità e istituzioni – ha spiegato Tremul –, quindi è con soddisfazione che abbiamo recepito le assicurazioni dateci dal ministro. Non manca però un senso di rammarico – ha detto –, per le rigidità che non hanno consentito un incontro tra le due minoranze alla presenza dei due ministri degli Esteri. Un incontro che – ha affermato –, sarebbe stato un segnale importante, avrebbe espresso la volontà di affrontare le questioni con quell’approccio europeo che ci dovrebbe contraddistinguere e avrebbe dimostrato che le separatezze sono state superate”.
«Un incidente riprovevole»
Il riferimento
è, ovviamente, alla chiusura slovena alla partecipazione di Radin, in quanto
cittadino croato, a un incontro bilaterale italo-sloveno. Chiusura che Radin
ha commentato innanzitutto ringraziando Frattini per aver ricevuto “questa delegazione”,
ma anche ricordando: “Per permettere la mia presenza è stato rivisto il protocollo
e a farne le spese è stata la minoranza slovena in Italia che non ha avuto modo
di incontrare Frattini”. “Ho sempre avuto un’opinione molto alta della politica
slovena e desidero continuare ad averla, ma quanto successo oggi – ha di
Jadranka
Kosor ha firmato
«Nessun assenso al contatto della Slovenia
con il mare aperto»
ZAGABRIA – La
premier Jadranka Kosor ha firmato ieri la di
I vescovi ribadiscono il no all'accordo d'arbitrato
Iniziativa referendaria di Miroslav Tuđman
A Zagabria, nel
frattempo, oltre 550 persone, fra accademici, docenti universitari, pensionati
e lavoratori, hanno firmato l'iniziativa del candidato presidenziale Miroslav
Tuđman per l'indizione di un referendum sul contenzioso confinario con
L'esponente e canditata presidenziale del Partito popolare, Vesna Pusić,
ha ribadito, intanto, di non essere d'accordo con la posizione del candidato
socialdemocratico, Ivo Josipović, contraria alla firma dell'intesa sull'arbitrato
per la soluzione del contenzioso confinario. Il mancato appoggio all'accordo
in questo momento, secondo Vesna Pusić, comporterebbe per