INFORM - N. 209 - 11 novembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Assistenza sanitaria in Argentina: a causa dei tagli, difficoltà in vista per i beneficiari del contratto Swiss Medical

 

BUENOS AIRES - Non si sa ancora quanti connazionali beneficiari del piano di assistenza sanitaria contrattato con la Swiss Medical saranno colpiti e in che modo, dal contratto che si sta ancora rinegoziando. Purtroppo è certo che qualcosa cambierà in peggio, a causa del taglio dei fondi destinati al rinnovo del contratto tra l’Ambasciata d’Italia e la Swiss Medical. Un contratto che negli ultimi due anni ha assicurato una assistenza sanitaria più che dignitosa a oltre ottomila emigrati italiani che versano in condizioni di indigenza.

La settimana scorsa il Console generale d’Italia a Buenos Aires ha convocato i consiglieri del Comites per informare sulla nuova realtà. Lo stesso stanno facendo gli altri consoli.

Una realtà che deve fare i conti con un taglio del 25 per cento dei fondi destinati a questo contratto E inoltre che deve affrontare gli aumenti, in alcuni casi molto forti, delle prestazioni mediche.

Il criterio da seguire, di fronte a questa nuova situazione, è quello di cercare di mantenere il beneficio, magari riducendo alcune prestazioni, al maggior numero possibile di connazionali indigenti.

Proprio il grado di indigenza sarà importante se si dovrà decidere la riduzione del numero di beneficiari.

Da quel che si è saputo, una delle possibilità di cui si è parlato nella riunione col Console generale Curcio, è quella di attivarsi presso le autorità del PAMI, per assicurare la migliore assistenza per i connazionali che sono o potrebbero essere beneficiari della mutua statale dei pensionati. Si fa notare che i suoi servizi sono migliorati negli ultimi tempi e, potrebbe essere una soluzione per alcuni connazionali, secondo quanto è stato spiegato.

Nelle prossime settimane il panorama sarà più chiaro, anche perché il contratto non è stato ancora rinnovato. Quel che è certo che si lavora per limitare i danni, che comunque, a causa dei tagli, colpiranno gli emigrati italiani più sfortunati. (Tribuna Italiana/Inform)

 


Vai a: