QUIRINALE
Napolitano presiede una riunione del Consiglio
Supremo di Difesa
“Mantenere fermo il contributo militare
nazionale nelle missioni in Afghanistan e in Libano”
ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.
Alla riunione
hanno partecipato: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro
degli Affari Esteri Franco Frattini, il ministro dell'Interno Roberto Maroni,
il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il ministro della Difesa Ignazio
Hanno altresì presenziato alla riunione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa generale Rolando Mosca Moschini.
Il Consiglio ha esaminato la situazione in atto nei Balcani, in Asia Centrale ed in Medio Oriente e, in particolare, le missioni ISAF in Afghanistan ed UNIFIL in Libano, nelle quali sono impegnati significativi contingenti delle Forze Armate italiane. Al riguardo - riferisce una nota del Quirinale - è stata evidenziata la rilevanza strategica degli obiettivi di sicurezza e di stabilizzazione che gli interventi militari e di cooperazione civile in atto in quelle aree rivestono per la comunità internazionale e per il nostro Paese. Su queste basi, il Consiglio ha convenuto sull'opportunità di mantenere fermo il contributo militare nazionale nelle citate missioni, con gli adeguamenti che il mutare delle situazioni in loco e dei compiti assegnati renderanno necessari nei limiti delle risorse che potranno essere rese disponibili anche attraverso il processo di razionalizzazione delle strutture e dei programmi della Difesa.
In tale quadro, è seguita la presentazione delle risultanze dei lavori della "Commissione di alta consulenza e studio per la ridefinizione complessiva del sistema di difesa e sicurezza nazionale", istituita nello scorso mese di gennaio su iniziativa del ministro della Difesa.
I membri del Consiglio
hanno altresì convenuto sull'esigenza di procedere in tempi brevi all'attuazione
concreta di provvedimenti di razionalizzazione e di qualificazione della spesa
necessari per consentire alle Forze Armate di far fronte efficacemente ai loro
compiti di istituto e, in particolare, ai crescenti impegni operativi internazionali
nell'attuale critica contingenza di ridotte disponibilità finanziarie. (