ITALIANI ALL’ESTERO
Dopo la riunione consolare e con i rappresentanti della comunità presieduta
da Mantica a Berlino
Laura Garavini (Pd): “Chiusura
di quattro Consolati in Germania: grave il piano del Governo”
BERLINO - “E’ molto grave che il Governo si appresti
a chiudere quattro Consolati proprio nel Paese in cui risiede la comunità italiana
più numerosa e in cui si riscontrano ancora i maggiori tassi di mancata integrazione
scolastica e professionale delle nostre giovani generazioni.”
E’ quanto dichiara Laura Geravini,
deputata del Pd residente in Germania, a proposito della riunione consolare
presieduta dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che si è tenuta presso
l’Ambasciata d’Italia a Berlino con la partecipazione anche di rappresentanti
della collettività italiana - Intercomites, CGIE e
parlamentari - da cui sarebbe venuta la conferma della chiusura dei consolati
di Amburgo, Mannheim, Norimberga e Saarbrücken.
“Non solo le comunità italiane interessate, ma anche
i governatori tedeschi delle Regioni interessate - osserva
“E’ altrettanto grave che non si sono prese in esame
altre alternative, in grado di evitare misure così devastanti come la definitiva
chiusura di ben quattro sedi consolari. Ad esempio l’accorpamento in un’unica
sede delle varie Ambasciate italiane presenti in alcune capitali (Bruxelles,
Parigi, New York), oppure il declassamento dei Consolati in questione ad Agenzia
consolare. Al contrario - ha aggiunto Garavini - esiste
il rischio che le chiusure previste provochino dei costi maggiori rispetto ai
risparmi auspicati, dal momento che le sedi di accoglimento, ad esempio sia
il Consolato di Monaco di Baviera che quello di Francoforte, non dispongono
di locali idonei ad accogliere quelle in chiusura.”
“Le chiusure - ha proseguito Garavini
- preoccupano ancora di più se si considerano i forti tagli previsti ancora
una volta in finanziaria contro gli italiani all’estero. Rispetto agli ingenti
finanziamenti stanziati a suo tempo dal Governo Prodi per le comunità italiane
all’estero (e questo nonostante tutte le difficoltà economiche che stava riscontrando
all’epoca il nostro Paese), da due anni l’attuale maggioranza sta apportando
riduzioni devastanti ai capitoli previsti per le comunità italiane all’estero.
Anche quest’anno in finanziaria verranno a mancare 30 milioni di euro. Tagli
così pesanti ci inducono a pensare che sarebbe semmai necessaria una maggiore
presenza al fianco delle nostre comunità e non invece uno smantellamento della
rete diplomatico consolare.”
Dalla parlamentare del Pd l’invito al sottosegretario
Mantica a valutare ancora la possibilità di evitare chiusure puntando su declassamenti
delle sedi consolari in agenzie consolari e su accorpamenti delle sedi di Ambasciata,
al fine di garantire il mantenimento dell’offerta dei servizi consolari ai cittadini.
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