INFORM - N. 207 - 9 novembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Dopo la riunione consolare e con i rappresentanti della comunità presieduta da Mantica a Berlino

Laura Garavini (Pd): “Chiusura di quattro Consolati in Germania: grave il piano del Governo”

 

BERLINO - “E’ molto grave che il Governo si appresti a chiudere quattro Consolati proprio nel Paese in cui risiede la comunità italiana più numerosa e in cui si riscontrano ancora i maggiori tassi di mancata integrazione scolastica e professionale delle nostre giovani generazioni.”

E’ quanto dichiara Laura Geravini, deputata del Pd residente in Germania, a proposito della riunione consolare presieduta dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che si è tenuta presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino con la partecipazione anche di rappresentanti della collettività italiana - Intercomites, CGIE e parlamentari - da cui sarebbe venuta la conferma della chiusura dei consolati di Amburgo, Mannheim, Norimberga e Saarbrücken.

“Non solo le comunità italiane interessate, ma anche i governatori tedeschi delle Regioni interessate - osserva la Garavini - hanno espresso allarme per le preannunciate chiusure, arrivando addirittura ad offrire locali nelle loro prestigiose cancellerie, pur di scongiurare i provvedimenti definitivi. E’ grave che da parte italiana non si è ancora provveduto a verificare la fattibilità di una tale ipotesi”.

“E’ altrettanto grave che non si sono prese in esame altre alternative, in grado di evitare misure così devastanti come la definitiva chiusura di ben quattro sedi consolari. Ad esempio l’accorpamento in un’unica sede delle varie Ambasciate italiane presenti in alcune capitali (Bruxelles, Parigi, New York), oppure il declassamento dei Consolati in questione ad Agenzia consolare. Al contrario - ha aggiunto Garavini - esiste il rischio che le chiusure previste provochino dei costi maggiori rispetto ai risparmi auspicati, dal momento che le sedi di accoglimento, ad esempio sia il Consolato di Monaco di Baviera che quello di Francoforte, non dispongono di locali idonei ad accogliere quelle in chiusura.”

“Le chiusure - ha proseguito Garavini - preoccupano ancora di più se si considerano i forti tagli previsti ancora una volta in finanziaria contro gli italiani all’estero. Rispetto agli ingenti finanziamenti stanziati a suo tempo dal Governo Prodi per le comunità italiane all’estero (e questo nonostante tutte le difficoltà economiche che stava riscontrando all’epoca il nostro Paese), da due anni l’attuale maggioranza sta apportando riduzioni devastanti ai capitoli previsti per le comunità italiane all’estero. Anche quest’anno in finanziaria verranno a mancare 30 milioni di euro. Tagli così pesanti ci inducono a pensare che sarebbe semmai necessaria una maggiore presenza al fianco delle nostre comunità e non invece uno smantellamento della rete diplomatico consolare.”

Dalla parlamentare del Pd l’invito al sottosegretario Mantica a valutare ancora la possibilità di evitare chiusure puntando su declassamenti delle sedi consolari in agenzie consolari e su accorpamenti delle sedi di Ambasciata, al fine di garantire il mantenimento dell’offerta dei servizi consolari ai cittadini. (Inform)

 

 


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