INFORM - N. 207 - 9 novembre 2009


ONG

Interverranno il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo Elisabetta Belloni, ed il presidente di Link 2007 Arturo Alberti

“La Sfida della Fame 2009”: il 12 novembre presentazione alla Farnesina del Rapporto Global Hunger Index

 

ROMA –The 2009 Global Hunger Index, L’Indice globale della fame, realizzato dall ’International Food Policy Research Institute (IFPRI) di Washington, l’Ong tedesca Welthungerhilfe e l’Ong irlandese Concern Worldwide, viene presentato per il secondo anno consecutivo nella sua versione italiana da Link 2007, associazione raggruppa 10 tra le più importanti Ong italiane. La presentazione della versione italiana del Rapporto – “La Sfida della Fame 2009” – si terrà giovedì 12 novembre alle ore 12 alla Farnesina (Sala Francesca Onofri, Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo) . Interverranno il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo Elisabetta Belloni, ed il presidente di Link2007 Arturo Alberti.

L’Indice, che misura la fame globale combinando tre diversi indicatori, ovvero la percentuale di bambini malnutriti, il tasso di mortalità infantile e la percentuale di popolazione che non ha accesso ad una quantità adeguata di calorie, mette in evidenza come la riduzione della fame globale stia procedendo a ritmi lentissimi. Nonostante i progressi registrati dal 1990, alcune regioni – fa osservare Link 2007 - continuano a registrare preoccupanti livelli di malnutrizione. Nell’Asia Meridionale così come nell’Africa Sub-sahariana i progressi - spiega l’associazione di Ong - sono stati marginali, e i recenti eventi hanno alzato il numero di persone denutrite nel mondo. Sono ancora ventinove i Paesi che tutt’oggi vivono situazioni di fame allarmanti o estremamente allarmanti, in cui la crisi economica, la stretta finanziaria e il continuo innalzamento dei prezzi hanno aggravato ulteriormente la già precaria sicurezza alimentare. La flessione globale, con tagli nei salari, disoccupazione, drastiche riduzioni delle rimesse e degli aiuti di donatori, è stata sentita maggiormente da coloro che già soffrivano di malnutrizione e precarie condizioni economiche. Il rapporto evidenzia inoltre come in alcuni paesi gli alti livelli di malnutrizione siano strettamente connessi ad un trattamento disuguale dei sessi. Se, come indica lo studio, la parità di genere riveste un ruolo fondamentale nella riduzione e nell’eliminazione della fame globale, il rafforzamento del ruolo della donna, l’eliminazione di discriminazioni di genere e la realizzazione di programmi che sappiano rispondere ai bisogni e alle aspirazioni delle donne sapranno garantire – conclude Link 2007 - processi di sviluppo sostenibile. (Inform)

 

 


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