INFORM - N. 207 - 9 novembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Comites/Saar sulla chiusura del Consolato d’Italia di Saarbrücken

 

SAARBRÜCKEN - Una pioggerellina fitta e fastidiosa, riversatasi sin dalle prime ore del mattino su Saarbrücken, capoluogo del Saarland, non ha fatto desistere i circa 50 cittadini italiani che, mercoledì 4 novembre, si sono dati appuntamento nella Johannisstrasse, sotto la sede del Consolato italiano di Saarbrücken, per protestare civilmente contro la paventata chiusura degli uffici consolari del capoluogo sarrese, preannunciata dal sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica. Dopo aver intonato alcuni slogan di protesta il gruppuscolo di manifestanti, capeggiati dal presidente del locale Comites Giovanni Di Rosa, sono entrati negli uffici consolari ed hanno attuato una simbolica protesta, facendo campeggiare dalle finestre dei locali consolari alcuni striscioni esortanti il governo italiano a recedere dalla decisione di chiudere il Consolato d’Italia nel capoluogo del Saarland

 La protesta è durata qualche minuto, dopodiché le autorità consolari hanno provveduto a rimuovere gli striscioni e a sgombrare la sede consolare.

Con tale protesta i manifestanti hanno voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica locale su un provvedimento, quale quello della chiusura del Consolato d’Italia, che penalizzerebbe enormemente la numerosa comunità italiana residente nel Saarland (circa 25.000 cittadini italiani!!!), rifiutando di offrire loro i fondamentali diritti, sanciti dalla Costituzione, alla fruizione dei servizi pubblici resi dalla struttura consolare. La collettività italiana del Saarland vuole mantenere il suo Consolato, pur essendo disposta a concordare con l’amministrazione italiana misure di ristrutturazione adeguate alle esigenze di risparmio.

La protesta è proseguita sabato 8 novembre nel centro cittadino con una raccolta di firme e si esplicherà ulteriormente nei prossimi giorni con nuove iniziative atte a scongiurare la chiusura del Consolato d'Italia in Saarbrücken. (Foto e video sul sito: www.buongiorno-europa.de). (Inform)

 


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