UNHCR
Pakistan: continuano le operazioni di assistenza agli
sfollati nel nord-est
ROMA - L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati (UNHCR) sta ampliando il proprio intervento umanitario in favore degli
sfollati fuggiti dal Waziristan del sud (Pakistan) a causa delle operazioni
militari e presto inizierà a distribuire tende alle famiglie ospitate da comunità
locali nei distretti di Dera Isamail Khan e Tank, nella Provincia della Frontiera
ddel Nord Ovest (NWFP). L’UNHCR distribuirà circa 35.000 tende (del valore totale
di 6 milioni di dollari) in attesa di conoscere il numero definitivo di famiglie
registrate. Gli aiuti permetteranno agli sfollati di montare le loro tende nei
terreni delle case in cui sono ospitati e di alleviare così la situazione di
sovraffollamento. Le tende sono partite per Dera Ismail Khan dai magazzini dell’UNHCR
e la distribuzione inizierà nei prossimi giorni.
Da settembre l’UNHCR distribuisce aiuti come set da cucina,
taniche, coperte imbottite e materassini agli sfollati del Waziristan del sud.
Circa 24.000 famiglie (175.000 persone) hanno già ricevuto assistenza. I problemi
di sicurezza hanno causato alcune interruzioni nella fornitura di aiuti che
però sta proseguendo grazie ai partner locali dell’UNHCR.
L’UNHCR sta inoltre collaborando alla registrazione degli
sfollati del Waziristan del sud, affidata al Dipartimento del Welfare
Socialelocale, con l’aiuto di un’ONG locale. Circa 350.000 persone, quasi 48.000
famiglie, sono già state registrate nelle province di Dera Ismail Khan e Tank,
anche se solo 175.000 persone (24.000 famiglie) sono state sottoposte alla verifica
del NADRA (National Database and Registration Authority). Il processo di verifica
sta proseguendo, ma in questa fase le prime stime suggeriscono che ci sarebbero
problemi per circa il 17% delle famiglie che sarebbe stato sottoposto a registrazioni
multiple. Un altro 10% non risulta verificabile a causa di problemi con i documenti
d’identità e ancora un 2% sembra non provenire dalle aree delle operazioni militari.
E’ importante trovare una soluzione per le persone che
hanno problemi con i documenti d’identità o che non provengono dalle aree del
conflitto, affinché i veri sfollati vengano tutelati come dovuto. Proprio per
questo problema sono stati adibiti degli uffici reclami nei centri di registrazione.
In altre zone del Pakistan si stima che circa un milione
di persone, fuggite precedentemente dalle province di Bajaur, Mohmand e Swat,
siano ancora sfollate e abbiano bisogno di ulteriore assistenza umanitaria.
Tra queste ci sarebbero 88.000 persone che si trovano in 10 campi nella NWFP
e per le quali l’UNHCR sta già preparando aiuti straordinari in vista dell’inverno.
Inoltre le tende preesistenti saranno sostituite con tende adatte a ogni clima
per garantire un maggiore isolamento dall’esterno. Il campo di Jalozai, a Nowshera,
ospita il maggior numero di persone (61.000), incluse circa 21.000 persone di
Bajaur e Bara (Agenzia di Khyber) che sono state registrate nel campo dallo
scorso mese. Questo variegato gruppo comprende persone fuggite di recente da
Bajaur e Bara e altre che erano già sfollate e vivevano presso famiglie locali.
Queste ultime hanno cercato rifugio nel campo quando le loro risorse si sono
esaurite.(