INFORM - N. 206 - 6 novembre 2009


UNHCR

Pakistan: continuano le operazioni di assistenza agli sfollati nel nord-est

 

ROMA - L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta ampliando il proprio intervento umanitario in favore degli sfollati fuggiti dal Waziristan del sud (Pakistan) a causa delle operazioni militari e presto inizierà a distribuire tende alle famiglie ospitate da comunità locali nei distretti di Dera Isamail Khan e Tank, nella Provincia della Frontiera ddel Nord Ovest (NWFP). L’UNHCR distribuirà circa 35.000 tende (del valore totale di 6 milioni di dollari) in attesa di conoscere il numero definitivo di famiglie registrate. Gli aiuti permetteranno agli sfollati di montare le loro tende nei terreni delle case in cui sono ospitati e di alleviare così la situazione di sovraffollamento. Le tende sono partite per Dera Ismail Khan dai magazzini dell’UNHCR e la distribuzione inizierà nei prossimi giorni.

Da settembre l’UNHCR distribuisce aiuti come set da cucina, taniche, coperte imbottite e materassini agli sfollati del Waziristan del sud. Circa 24.000 famiglie (175.000 persone) hanno già ricevuto assistenza. I problemi di sicurezza hanno causato alcune interruzioni nella fornitura di aiuti che però sta proseguendo grazie ai partner locali dell’UNHCR.

L’UNHCR sta inoltre collaborando alla registrazione degli sfollati  del Waziristan del sud, affidata al Dipartimento del Welfare Socialelocale, con l’aiuto di un’ONG locale. Circa 350.000 persone, quasi 48.000 famiglie, sono già state registrate nelle province di Dera Ismail Khan e Tank, anche se solo 175.000 persone (24.000 famiglie) sono state sottoposte alla verifica del NADRA (National Database and Registration Authority). Il processo di verifica sta proseguendo, ma in questa fase le prime stime suggeriscono che ci sarebbero problemi per circa il 17% delle famiglie che sarebbe stato sottoposto a registrazioni multiple. Un altro 10% non risulta verificabile a causa di problemi con i documenti d’identità e ancora un 2% sembra non provenire dalle aree delle operazioni militari.

E’ importante trovare una soluzione per le persone che hanno problemi con i documenti d’identità o che non provengono dalle aree del conflitto, affinché i veri sfollati vengano tutelati come dovuto. Proprio per questo problema sono stati adibiti degli uffici reclami nei centri di registrazione.

In altre zone del Pakistan si stima che circa un milione di persone, fuggite precedentemente dalle province di Bajaur, Mohmand e Swat, siano ancora sfollate e abbiano bisogno di ulteriore assistenza umanitaria. Tra queste ci sarebbero 88.000 persone che si trovano in 10 campi nella NWFP e per le quali l’UNHCR sta già preparando aiuti straordinari in vista dell’inverno. Inoltre le tende preesistenti saranno sostituite con tende adatte a ogni clima per garantire un maggiore isolamento dall’esterno. Il campo di Jalozai, a Nowshera, ospita il maggior numero di persone (61.000), incluse circa 21.000 persone di Bajaur e Bara (Agenzia di Khyber) che sono state registrate nel campo dallo scorso mese. Questo variegato gruppo comprende persone fuggite di recente da Bajaur e Bara e altre che erano già sfollate e vivevano presso famiglie locali. Queste ultime hanno cercato rifugio nel campo quando le loro risorse si sono esaurite.(Inform)

 

 

 


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