INFORM - N. 206 - 6 novembre 2009


CELEBRAZIONI

Il 10 novembre si concludono le manifestazioni “Prima o poi tutti i muri crollano”

Firenze “abbatte” il Muro di Berlino

 

FIRENZE - Davanti al più grande palazzo della Firenze rinascimentale, nella piazza intitolata a una tra le famiglie più importanti e ricche di quel periodo, per qualche ora sarà ricostruito il “muro di Berlino”. Ricostruito e subito abbattuto dai toscani, in particolare dai ventenni, con tre picconatori iniziali di eccellenza: l’assessore della Regione Toscana alla Cultura Paolo Cocchi, il console onorario della Repubblica Federale di Germania Renate Wendt, il direttore del Deutsches Institut Florenz Heiner Roland).

Accadrà martedì 10 novembre in piazza Strozzi, a conclusione delle iniziative volute dalla Regione Toscana per ricordare i primi 20 anni dall'abbattimento del muro che divideva in due Berlino.

L'evento avrà inizio alle 16 con una mostra del Deutsches Institut sulla storia della divisione e della riunificazione della Germania: al centro un muro alto tre metri e mezzo (l'altezza originale del muro di Berlino) sul quale i visitatori saranno invitati a lasciare testimonianze scritte e disegnate con i colori messi a disposizione. Alle 19:30 discorso introduttivo di Paolo Cocchi e degli altri due ospiti: poi, alle 20, l'atto simbolico dell'abbattimento collettivo (con un brindisi offerto da Dresda, città gemellata con Firenze) cui seguirà (ore 21) la proiezione, al cinema “Odeon”, di una puntata speciale (“Il crollo del muro. Diplomazie e segreti”) di “La storia siamo noi”. L'autore, Giovanni Minoli, incontrerà il pubblico (inviti ritirabili, fino a esaurimento posti, al cinema “Odeon”).

Gli eventi conclusivi voluti dalla Regione Toscana (riuniti sotto il titolo “Prima o poi tutti i muri cadono” per ricordare tutte le barriere che anche oggi continuano ad esistere per una lunghezza globale – è stato calcolato – di ben 30 mila km), inizieranno lunedì 9 novembre con un doppio appuntamento al Teatro Comunale di Firenze: nel Ridotto (ore 21) Stefano Massini presenta la sua “Der Untergang” (La caduta) portando in scena 25 giovani, tutti di 20 anni, chiamati a raccontare gli eventi di quei giorni. Segue (ore 22:30, di fronte al teatro “Macerie Vive”: “azione teatrale e musicale contro ogni muro” ideata da Giancarlo Cauteruccio (66 artisti dal vivo, quintali di macerie autentiche scaricate in strada davanti al teatro, due testi inediti scritti dai poeti Roberto Carifi e Davide Rondoni).

E fino al 13 dicembre, al Centro per l'Arte Contemporanea “Luigi Pecci” di Prato, prosegue “Era così. Immagini dalla Germania Est 1959-1989”: mostra di Thomas Billhardt, uno dei grandi fotogiornalisti contemporanei. (m.b./Inform)

 

 


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