COOPERAZIONE
A Firenze, seconda Conferenza delle autorità locali e regionali africane ed
europee
Martini: “La questione africana ci riguarda tutti. Occuparsene
è un grande contributo a pace, stabilità, riconciliazione”
FIRENZE –“La questione africana deve essere assunta come
questione cruciale e fondamentale per tutti i sistemi sociali. Invece per le
vicende dell'Africa c'è, a seconda delle congiunture, una grande variabilità
di attenzione, che rischia di farci mancare un obiettivo e un dovere politico
che io considero cruciale”. Così il presidente della Regione Toscana Claudio
Martini ha aperto il suo intervento alla seconda Conferenza delle autorità locali
e regionali africane ed europee, in svolgimento nel Salone dei Dugento di Palazzo
Vecchio,a Firenze (v.
“L'attenzione dei media e degli osservatori internazionali
è rivolta ad altre questioni: Afghanistan, Iraq, Iran. Sono questi i Paesi che
occupano le prime pagine dei giornali, mentre l'Africa finisce sempre in fondo.
Ma la questione africana ci riguarda tutti. La pace, la sicurezza, il cambiamento
climatico, la lotta contro la povertà e le grandi malattie: sono tutte questioni
che passano dall'Africa”.
Tra poco più di un mese, ha ricordato Martini, ci sarà
a Copenaghen la conferenza mondiale sul cambiamento climatico. “Temo che anche
in quell'occasione si parlerà poco o niente dell'Africa, che invece è il cuore
del problema. Per questo l'Africa dovrebbe essere al primo posto nell'agenda
di tutte le diplomazie”.
Martini ha ricordato le sue origini africane: “Anch'io
mi considero un figlio dell'Africa, essendo nato a Tunisi”. E ha voluto poi
sottolineare l'importanza del ruolo delle amministrazioni locali nel sostegno
allo sviluppo dell'Africa: “Le grandi diplomazie non coprono il cento per cento
dello spazio di iniziativa. C'è un ruolo che spetta ai livelli locali, che possono
dare sostegno attraverso progetti di cooperazione e contribuire allo sviluppo
di una democrazia decentrata”.
L'impegno della Toscana in Africa si concentra su quattro
aree fondamentali: sostegno ai processi di decentramento, sviluppo locale e
valorizzazione delle risorse, sanità, ambiente. Il presidente della Toscana
ha citato uno dei progetti simbolo della cooperazione toscana in Africa: i fagiolini
del Burkina Faso. “In quel Paese abbiamo promosso un accordo che ha lo scopo
di promuovere lo sviluppo locale attraverso il rafforzamento delle capacità
di produzione dei contadini in specifiche filiere agroalimentari, in particolare
i fagiolini. La collaborazione con Coop Italia ha assicurato - prima e unica
esperienza italiana - la distribuzione di 300 tonnellate di fagiolini nei supermercati
italiani, oltre a un'attività di sensibilizzazione sui consumatori”. Un altro
Paese in cui