COOPERAZIONE
ALLO SVILUPPO
Su iniziativa del ministro Franco Frattini
Il CIPE approva la riforma del regolamento delle agevolazioni
creditizie
ROMA - Su iniziativa del ministro degli Affari Esteri
Franco Frattini, il CIPE ha approvato,nella del 6 novembre, la riforma del regolamento
delle agevolazioni creditizie per le ditte italiane che partecipano ad imprese
miste nei Paesi in via di sviluppo, prevista dalla legge sulla cooperazione
italiana allo sviluppo.
La riforma - spiega
I settori nei quali è operativa la linea di credito (per
il 2010 è prevista una dotazione di 35 milioni di euro) sono: microcredito,
microfinanza, commercio equo e solidale, sviluppo rurale, aiuto al commercio
locale, turismo sostenibile patrimonio culturale e altri, nonché servizi locali
di interesse generale nei settori primari dell’energia ambientale rinnovabile,
dell’acqua, dei trasporti, dei rifiuti, della tecnologia dell’informazione e
della comunicazione.
L’agevolazione crea in tal modo le premesse per una alleanza
tra cooperazione italiana allo sviluppo e vari soggetti del settore privato
in condizioni di mobilizzare dall’Italia, nel quadro di join venture nei PVS,
risorse umane e capacità utili per la lotta contro la povertà ed il miglioramento
delle condizioni di vita delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo.
Particolarmente promettenti sono le prospettive di collaborazione
con le imprese sociali, organismi che hanno forma di impresa, ma che appartengono
al terzo settore perché animate da obiettivi di tipo solidaristico e non da
quello della distribuzione di dividendi. Si tratta, in particolare, di iniziative
di microfinanza mirate allo sviluppo umano e alla sostenibilità ambientale.
La mobilitazione di risorse a credito per il finanziamento
di progetti viabili (cioè suscettibili di essere remunerati dal mercato) nei
PVS mira anche a rispondere, con risorse aggiuntive, al problema del taglio
delle risorse a dono della cooperazione allo sviluppo. Il credito, dovendo essere
rimborsato, rafforza infine la sostenibilità dei progetti, il loro proseguimento
cioè oltre l’orizzonte temporale del finanziamento pubblico.
La microfinanza è una priorità della Cooperazione italiana
che nel biennio 2008-