INFORM - N. 206 - 6 novembre 2009
MOVIMENTI
Il Movimento per la Sinistra Italiana
in Svizzera sulle votazioni federali del 29 novembre 2009
No all’iniziativa contro i minareti; sì
al divieto di esportazione del materiale bellico
BASILEA - Il Movimento
per la Sinistra Italiana
in Svizzera, costituito di recente a Zurigo (v. Inform n. 199 del 28 ottobre
scorso, www.mclink.it/com/inform/art/09n19916.htm
, ndr), dice la sua sulle due votazioni
popolari del 29 novembre: l’iniziativa contro la costruzione di minareti e quella
per il divieto di esportazione del materiale bellico.
Il Movimento per
la Sinistra Italiana
in Svizzera lancia un appello a votare no alla prima iniziativa. “l’iniziativa
contro la costruzione dei minareti - spiega - è portatrice di messaggi profondamente negativi
e discriminatori nei confronti delle variegate comunità islamiche che vivono
e lavorano pacificamente in questo Paese
e in Europa. Nello spirito della libertà e del pluralismo religioso che ha caratterizzato
la storia della Svizzera ed è ancora oggi un elemento costitutivo della sua
identità, la presenza di luoghi e di simboli di culto di altre religioni costituisce
un elemento di rispetto e di considerazione di comunità che praticano altre
religioni. Inoltre siamo convinti che la possibilità di disporre di luoghi di
culto dignitosi e riconosciuti contribuisca a rendere più sereno il rapporto
con le comunità islamiche riducendo il rischio di infiltrazioni di tipo fondamentalista”.
Obiettivo dell’altra
iniziativa, quella volta a stabilire il divieto di esportazione del materiale
bellico, è l’eliminazione del commercio delle armi prodotte dall’industria bellica
locale, oggi esportate anche in aree in cui sono in corso gravi e sanguinosi
conflitti. “In alternativa al commercio delle armi - secondo il Movimento -
occorre mettere in atto politiche che proiettino nel mondo l’impegno attivo della
Svizzera nei processi di pacificazione e di sviluppo. Ciò comporta da una parte
investire tutte le risorse nella cooperazione e dall'altra avviare con urgenza
la riconversione per scopi pacifici tutto
il settore dell’industria bellica”. Per questi motivi il Movimento per la Sinistra Italiana
in Svizzera lancia un appello a votare sì a quest’ultima iniziativa. (Inform)
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