COOPERAZIONE
A
Firenze dal 5 al 7 novembre 150 partecipanti impegnati nella cooperazione decentrata.
Regioni euro-africane: seconda Conferenza
sul decentramento. Protagonisti le donne e gli amministratori locali
Delegazioni di una ventina di Stati africani
FIRENZE
- Il centralismo statale, come modello istituzionale, è in crisi anche in Africa.
Anzi, la novità più rilevante degli ultimi decenni è la nascita, a macchia di
leopardo, di enti locali ed organismi territoriali, che hanno il merito di rafforzare
la partecipazione democratica e lo sviluppo sostenibile.
L’iniziativa, promossa da Dipartimento degli Affari Economici e Sociali del Segretariato Generale delle Nazioni Unite (UN/DESA), Consiglio e Giunta regionali della Toscana, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri, si terrà a Firenze, in Palazzo Vecchio, il 6 e 7 novembre. Essa verrà preceduta il 5 novembre, sempre a Firenze, dalla Pre-Conferenza “Donne nelle assemblee e nei governi locali africani: democrazia, partecipazione, sviluppo locale e pace”, incentrata sul ruolo delle donne elette nei governi locali. All’appuntamento internazionale è prevista la partecipazione di delegazioni ufficiali da una ventina di paesi dell’area sub sahariana (rappresentanti di governi nazionali e locali, del mondo accademico e della ricerca provenienti dal Burkina Faso, Camerun, Ciad, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Kenya, Liberia, Mali, Mozambico, Niger, Ruanda, Senegal, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia e Lesotho). Essi porteranno le proprie esperienze e spiegheranno come questo continente non sia affatto fermo, in attesa di aiuti e carità dal mondo occidentale, ma determinato a misurarsi sui temi dello sviluppo e della globalizzazione, per difendere i propri interessi locali, valorizzare i territori, modernizzarsi. E nell’illustrare il percorso che sta facendo l’Africa per affermare il ruolo che le compete nello scenario internazionale emergerà anche l’importante rete di cooperazione decentrata che il ‘sistema’ Toscana ha intessuto, in questi anni, con tanti amministratori locali africani: sindaci, presidenti di distretto, di contee, di province.
“E’ un continente che sta emergendo –ha scritto nel numero speciale di TCR il presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini- che continua a fare i conti con i propri lati oscuri, tra sfruttamento e crescita frenata e con un bisogno estremo di sviluppare la propria vita sociale”. In questa direzione molte nazioni dell’Africa sub sahariana hanno avviato le politiche di decentramento, considerato a livello globale come uno strumento fondamentale per favorire la coesistenza pacifica, lo sviluppo locale, la partecipazione dei cittadini e per migliorare la qualità e l’accesso ai servizi locali. In quest’azione gioca un ruolo importante la cooperazione decentrata con gli enti territoriali italiani ed europei, attraverso azioni di partenariato su programmi e progetti le cui priorità devono essere individuate dagli amministratori locali e dalle comunità africane.
Alla pre-Conferenza del 5 novembre, dedicato alle amministratrici locali africane alle quali sono affidate numerose relazioni e comunicazioni, hanno confermato la presenza Rosy Bindi (vicepresidente della Camera) e Fiamma Nirenstein (presidente della Commissione Affari Esteri della Camera), Monica Donini Coordinatrice dei presidenti delle Assemblee legislative regionali italiane ed i rappresentanti delle Nazioni Unite e di numerosi governi africani. Il programma della II Conferenza delle Istituzioni Regionali e Locali Europee ed Africane, per il 6 e 7 novembre, prevede nella prima sessione gli interventi del sindaco di Firenze Matteo Renzi, del presidente dell’Assemblea regionale toscana Riccardo Nencini e del presidente della Calre Giovanni Kessler, mentre concluderà i lavori della mattina il presidente della Toscana Claudio Martini.
Alla ‘due
giorni’ di lavoro parteciperanno anche i rappresentanti del Ministero degli Esteri;
di diversi dipartimenti delle Nazioni Unite; di governi, municipalità ed organizzazioni
di paesi africani; di organismi dell’UE; di Enti territoriali toscani, italiani
ed europei, di Anci ed Upi; di organizzazioni per i diritti umani; di enti di
studio e ricerca. E’ previsto anche un intervento dell’assessore regionale alla
cooperazione internazionale Massimo Toschi, che oggi ha partecipato anche all’incontro
con i giornalisti di presentazione assieme a Bruna Giovannini (segretario questore
dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana), Enrico Cecchetti
(coordinatore Euro-African Partnership for Decentralized Governance), Henriette
Hounweba (responsabile della cooperazione decentrata della rete delle donne elette
in Benin), Lambert Yapi (sindaco di Tiassalé in Costa d’Avorio). Al termine dei
due incontri internazionali di Firenze saranno approvate le rispettive di