INFORM - N. 204 - 4 novembre 2009
CROCIFISSO NELLE AULE SCOLASTICHE
Narducci (Pd)e Pezzotta(Udc), il crocifisso
non nega la laicità delle Istituzioni
ROMA - “La Cortedi giustizia delle Comunità
europee chiede la rimozione del crocifisso dalle aule italiane. Questa sentenza
ferisce la sensibilità di decine di milioni di italiani, va contro la legislazione
italiana, si contrappone frontalmente alle espressioni della giustizia italiana
fino ai suoi livelli più alti. In questa situazione la sentenza della Corte
mostra un’arroganza inaccettabile per un popolo adulto e democratico: gli italiani
sarebbero cittadini da rieducare rispetto agli altri europei”. Lo dichiarano
i deputati Franco Narducci (Pd) e Savino Pezzotta (Udc) in seguito alla sentenza
della Corte europea sulla questione del crocifisso nelle scuole italiane.
“Crediamo che
di fronte ad atteggiamenti simili tutta la società civile debba reagire pacatamente
ma con fermezza chiedendo rispetto per le tradizioni culturali degli altri come
pure di quella italiana” hanno sottolineato i parlamentari. “Il crocifisso oltre
che un simbolo religioso è una espressione alta della nostra tradizione culturale
che assolutamente non nega la laicità delle Istituzioni: è ora che se ne accorgano
anche alla Corte di giustizia delle Comunità europee” hanno concluso gli on.li
Narducci e Pezzotta. (Inform)
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